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mercoledì 27 settembre 2006

Sia fatta la volontà della donna!

Tempo fa era vietato o poco raccomandato criticare il presidente della repubblica e il papa. Dio e lo stato erano i mostri sacri di una lunga epoca di cui, almeno in parte, ce ne siamo liberati. Oggi invece ci sono nuovi mostri sacri a cui è severamente vietato sollevare critiche, tra questi le donne.
Le donne sono uno dei mostri sacro odierni. Mai osare criticarle, sempre elogiare le loro piuttosto immaginarie “virtù” che sono sbandierate ai quattro venti dalla grancassa mediatica. Ma come per i primi, anche per queste la critica non vuole essere una manifestazione di disprezzo o peggio ancora un tentativo di attribuire loro una falsa inferiorità. Si vuol solo esporre una serie di distorsioni che la vita quotidiana ci sbatte in faccia tentando di farle passare per normalità. Solo che chi osa avanzare critiche verso tale categoria protetta viene tacciato per disturbato, frustrato, complessato, misogino o addirittura maschilista. Si tratta di un atteggiamento cieco e ottuso di coloro che si rifiutano di guardare in faccia la realtà, di affrontare il mondo e di crescere.
Io noto che oggi viviamo in una situazione di “figocentrismo”. Un pugno di uomini gestisce il mondo sia globalmente che localmente attraverso una rete di satrapi locali (in gran parte maschi anch’essi). Ma questo dominio maschile odierno, a differenza del patriarcato di una volta, è gestito in maniera da venire incontro più alle esigenze femminili che a quelle maschili dei ceti popolari.
Se ci facciamo caso è molto più probabile per un uomo divenire un rifiuto sociale che non per una donna. Una donna una sistemazione la trova quasi sempre. Se non altro può sposare un impiegato o un funzionario di banca e sta bene per la vita. Volendo può anche farsi “sfruttare” dagli ormoni maschili e guadagnare denaro soddisfando, o così dovrebbe, esigenze sessuali di quei porci che sono i maschi umani (www.ecortforumit.com). magari ci vorrebbe una colletta per risollevare le finanze di queste “povere” donne che macina cifre tipo dodicimila euro e più mensili esentasse…
È vero che gli uomini hanno qualche opportunità in più nelle carriere medio-alte e alte. Ma queste sono marginali in rapporto alla disoccupazione. I posti più “arrangiati” tipo addetto alla cassa, contabile, segretariato, assistenza e così via, per non parlare di baby sitter e roba del genere, sono aperti molto più alle donne che non agli uomini. Per non parlare dei favori di cui godono in diversi ambienti di lavoro. Vedi anche per i turni di notte.
Passando alle relazioni tra uomini e donne, vediamo alcuni elementi comportamentali che caratterizzano i rapporti tra i sessi.
Vediamo che, quando un uomo e una donna si conoscono, in genere lui deve prendere la cosiddetta “iniziativa”, ma su “ordine” di lei, spesso la pena può giungere fino al carcere. Così se lei vuole essere invitata a mangiare una pizza, lui deve capire al volo, scattare sugli attenti ed eseguire l’ordine. Difficilmente lei si prende la briga di invitare, e se lo fa non bisogna osare rifiutare perché è una grande concessione. E così anche per le proposte più intime, da farsi quando vuole sua maestà donna. Ma lei mica si scompone, vuole gestire il gioco ma deve essere lui ad assumersi gli oneri (non intendiamo quelli economici, o almeno non solo quelli) e a esporsi.
Se lui vuole fare solo sesso e non è innamorato, è un bastardo che la fa soffrire. Se è lei che vuole fare sesso e non è innamorata, sono cose che succedono e tutto deve risolversi con una risata. Pare quasi che se ti scopi una donna diventi responsabile nei suoi confronti e che i sentimenti di un uomo valgano meno di quelli di una donna.
Non si è mai capito, poi, perché un uomo debba fare pazzie per stare con una donna. Pazzie per nulla ricambiate da parte del “gentil” sesso.
E se lei resta incinta? Beh, lei deve avere la facoltà di scegliere se avere o no il bambino. È un atto di “responsabilità”. Se però lui non vuole riconoscere suo figlio, magari perché non se la sente di fare da padre, è un “irresponsabile”. Già perché lui deve rimanerle vicino in ogni caso e sostenerla anche se non è d’accordo con le sue decisioni. Egli deve pendere dalla volontà di lei. Inoltre lei può benissimo non dire nulla al padre di suo figlio, tanto non ha nessun obbligo al riguardo.
Per ciò che riguarda la vita di coppia invece, tutto deve essere incentrato sui bisogni della donna. È ormai diffuso quel concetto che l’uomo sbaglia sempre e deve sempre farsi perdonare, anche per gli errori di lei.
Vediamo un po’ gli stereotipi che ci offre la televisione. Basti pensare alla famosa pubblicità della simmental in cui due sposi entrano in casa e lei dice – E se poi litighiamo, come ti fai perdonare?
Ma chi cavolo ha detto che deve farsi perdonare lui? Sembrerebbe una fesseria, ma queste fesserie sono sintomatiche di una mentalità distorta che sta prendendo sempre più piede.
Così la pubblicità dei Mon Chery (si scrive così?). Due coniugi litigano perché questi sono finiti e lui ne tira una zuppiera fuori, perché sta a lui accontentare lei, come si fa coi bambini. Solo che le donne hanno la nominata di essere più “mature” degli uomini (questa maturità femminile non la si nota facilmente, è tanto “delicata” da essere impercettibile…).
E che dire dello spot di quelle patatine dolci per la colazione. Marito e moglie si alzano e incappano nelle trappole che si erano preparati a vicenda per giungere prima al prodotto in questione. Ora lui scivola, pare, su dei manubri e cade all’indietro. Può anche rompersi la testa, chi se ne frega? L’uomo può essere oggetto di ogni tipo di violenza e di incidenti. Lei invece inciampa in un filo teso e cade. E lui, con un bel sorriso, le lancia un cuscino affinché sua delicatezza non si rompa il muso.
Tutto questo mentre un povero innamorato che bussa alla porta della sua “bella”, riceve tanti “dolci” pugni da questa “leggiadra” donzella, in quel “bellissimo” e soprattutto “educativo” spot televisivo delle gomme da masticare Day Gum Protects.
E se pensiamo ai film… Si, è vero, i film sono una cretinata in gran parte. Ma anche il film più becero è il prodotto di un’era e ne è lo specchio. Diciamo i film, ma ciò vale anche per altre “storie” presentate per esempio nelle trasmissioni televisive di alta “cultura”. Ebbene nei film siamo ormai quasi sempre alle prese con la donna incazzata per ogni passo “falso” del compagno, mentre lui deve sempre scusarsi e chiedere una seconda opportunità.
Donne isteriche che fanno partacce agli uomini e insegnano loro come si campa e come si agisce. Loro sono un modello di virtù…
Gli uomini sono bugiardi, le donne sono il non plus ultra della “sincerità”. Per non parlare poi di quei film tanto di moda di donne “guerriere” “sexy” che sanno solo girare mezze nude a fare a botte, in cui solo il cattivo può pensare di alzare un dito su di loro perché, anche se forti come sono, sono donne, e un uomo “buono” non può certo osare sfiorarle con un “fiore”…
Se lei ha il sospetto che lui la tradisca, lui deve fare di tutto per rassicurarla e farsi perdonare il fatto di averle dato questa preoccupazione. Ma se lui osa avere lo stesso sospetto, allora scattano le accuse – Non ti fidi di me? Come hai osato pensare a una cosa del genere? – e via dicendo.
Se lei lo tradisce, allora lui deve farsi un esame di coscienza e poi magari sottoporsi a una terapia di coppia. Se lui flirta con la segretaria, apriti cielo!
Se lei ha bisogno di aiuto e lui non la soccorre, è uno schifoso. Lei non è certo tenuta a fare altrettanto. Se lei si disinnamora è normale, l’amore va e viene. Ma per lui ciò è dovuto al fatto che è un approfittatore. Un uomo deve cambiare per amore, una donna va accettata così com’è. Già, perché le donne sono perfette…
E che dire se un marito ha la passione, poniamo, per il calcio e vuole seguire le partite. È un fetente che trascura la moglie. Se lei ha la passione per la danza, lui deve accompagnarla, assisterla e così via. Perché se ami una “persona” (sarebbe a dire una donna) devi anche interessarti a tutto ciò che interessa “lei” (lei donna, non lei persona).
Anche in camera da letto le cose non vanno affatto meglio per i maschi umani. L’uomo deve sempre conformarsi alla donna. Se lei vuole la “brutalità”, lui deve adeguarsi. Se lei vuole la dolcezza, altrettanto. Se lei è “lenta”, lui deve essere “lento”, se lei è “veloce” lui deve essere “veloce”. E così via. Altrimenti via alle spesso presunte insoddisfazioni varie. E se le cose vanno male è perché lui non ha abbastanza “fantasia” (ci chiediamo riguardo la “fantasia” di lei…). Se lei non è soddisfatta, è colpa di lui. Se lui è soddisfatto, allora sarà lo stress o qualche “disfunzione”.
Però le donne portano la nominata di essere più mature, più sveglie, più intraprendenti, più trasgressive. Di essere il top, il massimo. Gli uomini sono stupidi, ottusi, frustrati, imbecilli, oltre che egoisti e fetenti. Sono il top della schifezza. Ma non bisogna credere che questa nomea nasca da un banale inganno. No, no. Questa nasce da una diversa misurazione degli oneri. Alla donna debba e richiesto di dare al massimo 10, mentre l’uomo deve dare 100. Così se lei dà 20, è considerata generosa, prodiga e via dicendo. Se lui invece dà 80, allora è egoista, mascalzone. Quindi non è che le donne diano più degli uomini, è che agli uomini è richiesto il massimo e difficilmente possono darlo, alle donne è richiesto il minimo e facilmente possono superarlo. Una donna può pretendere il massimo da un uomo dando il minimo in cambio, mentre un uomo deve dare il massimo magari senza chiedere proprio niente in cambio. Gli uomini sono troppo poco esigenti verso le donne sotto tutti gli aspetti. E non sia mai qualcuno è un po’ più “pretenzioso”…
Con tutte queste chiacchiere non è che intendo proporre un ritorno a un modello tradizionale definito come patriarcato, del tipo “l’omm è semp omm”, “io porto i pantaloni” e stupidaggini del genere. Lungi da me questo scempio! Ma non credo nemmeno che rendere il mondo un inferno per i maschi, offra buone soluzioni alle problematiche che sempre più si vanno sviluppando tra i due sessi.
Non crediamo che sostituire una vera o presunta arroganza maschile fondata sulla forza fisica e socio-economica con quella reale femminile fondata sui capricci puerili e sui ricatti morali, risolva molto. Crediamo che la strada migliore sia quella del rispetto reciproco sulla base del carattere individuale. Bisogna uscire fuori dagli schemi secondo i quali un errore di un uomo abbia una motivazione e un peso diverso da quello di una donna. Gli esseri umani possono sempre sbagliare per i più disparati motivi. Siamo individui di carne ed ossa e siamo soggetti a debolezze, sia uomini che donne. E sta a chi ci sta vicino stabilire se le nostre debolezze vadano perdonate oppure no, sia uomini che donne.
Quindi non sia fatta né la volontà dell’uomo né quella della donna, ma quella riposta nel nostro intimo, nel nostro cuore.

venerdì 22 settembre 2006

Per il ciclo "Donne Vere"

Mia lettera a Selvaggia Lucarelli
(http://www.selvaggialucarelli.it/)
Cara Selvaggia, ho scovato a caso una tua lettera al direttore di For Men Magazine, che pare abbia fatto un certo scalpore a suo tempo (le stupidaggini oggi fanno sempre scalpore, vale per la rivista in questione come per la tua lettera…). Sicuramente il mio commento giunge molto in ritardo, ma io non vedo la TV perché fa cagare (visti i personaggi…) e la gente di spettacolo mi fa un po’ schifo.
Mi ha colpito soprattutto l’incipit, che qui trascrivo sommariamente:
“C'è una soddisfazione più grande dell' avere un buon argomento per distruggere l'universo maschile : poter scrivere di quell'argomento in uno dei blog maschili di maggior successo.
Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine".
Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?
Uno dei titoli memorabili: "Falle dire basta! stanotte".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "basta!" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ancora!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero…”
Voglio dirti che io trovo queste riviste, sia maschili che femminili, così stupide (credo che l’unica rivista che si salvi in Italia sia Le Scienze, almeno al momento…) da non prendere in considerazione lo scendere in polemica con la tua scorribanda (anche perché ti capisco, nemmeno io sono immune da certi “attacchi” contro l’altro sesso… Poco più di un mese fa ho scritto una lettera anche più “spinta” della tua a una rivista femminile). Una scorribanda forse in parte vera, ma che pecca di generalizzazioni, banalizzazione e inoltre lascia trasparire uno sfogo di frustrazioni represse. Farò solo delle annotazioni riguardo questo tuo “incipit”, di queste prime righe. Ebbene in queste poche righe noto il senso di frustrazione che certe donne provano verso l’uomo, un po’ come in bimbi verso gli adulti, che la spingono a portare avanti attacchi puerili con toni irriverenti e infantili verso un preteso “mondo maschile”.
Noto anche come un uomo che abbia un aspetto decente da posare per la copertina di una rivista debba guadagnarsi, da parte di certe donne, epiteti del tipo “figo da spogliatoio”, “faccia di pirla” e roba del genere. Poi magari si lamentano che il loro lui mette su un po’ di pancetta… Ma cosa dire però di tutte quelle immagini di donne dive da calendario da cui siamo bombardati. Dive con pose da Tutankamon che le fanno sembrare in preda a un attacco di sciatica e lombosciatalgia e una faccia che sembrano essersi fatte con una pasticca di Lsd tagliata male. O con quella espressione convinta come dire “Hai visto quanto so’ figa?”. Per non parlare della tua faccia, poi, vista sul tuo sito. Lasciamo perdere… ma ti consiglierei di togliere le tue foto per rendere il tuo sito navigabile anche ai minori di 18 anni!
Da notare infine i toni irrispettosi di molte donne verso quello che ritengono sia il mondo maschile. In realtà si tratta solo di una caricatura di mondo maschile, quello di certe riviste, che di certo lascia molto a desiderare. Ma non è che le riviste femminili siano poi il top…
Per ciò che riguarda il fatto che tu non resisti più di tre minuti con un uomo (ammesso che il sesso di cui tu parli sia reale e non solo immaginario…), allora non credi che il problema sia tuo e non degli uomini? E non sei forse un po’ troppo frettolosa nel dire “noi donne”? Qualsiasi uomo con un po’ di esperienza può confermarti che ci sono donne che se la cavano di certo molto meglio di te (anche se ce ne sarebbe da dire…). Quindi ti consiglierei di consultare uno specialista perché mi sa che tu abbia grossi problemi sessuali, oppure lascia stare non fa per te. Potresti anche spiegare come ti piace fare certe cose, o meglio ancora passare tu in azione e vedere che sai fa’, se te dicono “ancora!” o “basta!”. Sempre ammettendo che stiamo parlando di sesso vero e non solo di fantasia…
Se invece il tuo astio verso il sesso maschile è dovuto al molto probabile motivo che nessun uomo ti abbia mai voluta scopare, a una verginità prolungata e sofferta, allora fatti un buon esame di coscienza: può darsi che il problema non sono gli uomini, ma tu, che non ci sai fare con loro, che sei un’autentica frana. Rovistando sul tuo curriculum, pubblicato sul tuo sito, ho visto che sei fidanzata con un bracco. Brava, fattela coi cani che vai meglio, tra simili ci s’intende di più… Magari ti proporranno come corrispondente per la rivista “For Dog Magazine”. A meno che tu non abbia tendenze gay, come lasci trasparire dai tuoi commenti… In tal caso farai bene a fare la gioia di tue “consessuali” magari del tuo stampo.
Spesso le persone più “schiappe” sono quelle che accusano gli altri delle proprie insoddisfazioni. Un po’ come i ladri che accusano gli altri di rubare…
Cara Selvaggia, con queste poche righe non hai distrutto quello che tu ritieni il “mondo maschile”, prendendo un granchio e un abbaglio all’ennesima potenza, con queste poche righe hai distrutto te stessa (sempre che ci fosse qualcosa da distruggere…). Ha toppato, ti sei tirata la zappa sui piedi.
Ma in definitiva io direi che tra te e For Men Magazine è uno scontro tra titani, perché siete entrambi sullo stesso piano, siete della stessa pasta. Questa è una rivista che si rivolge a uomini forse un po’ frustrati (come quelle femminili a donne frustrate del resto…), anche sul piano sessuale, tentando di esorcizzare tali frustrazioni con strampalati articoli e assurdità varie. Ma tu, bella mia, scarichi le tue frustrazioni sugli altri (tutti gli uomini precisamente) addossando a loro le tue evidenti defaillances. Quindi tra i due non saprei chi sta peggio…

www.giubizza.tk

Come trattare le donne

Lettera a Donna “Moderna”
(http://www.donnamoderna.it/)
Care amiche di Donna Moderna (moderna poi…), lo so sono un rompiscatole, ma amo troppo la vostra rivista e sono un affezionato lettore. Ho letto altri vostri articoli “geniali”. Uno si intitolava, mi pare “Cosa fare se lei piange dopo l’orgasmo” se ricordo bene.
Si diceva nell’articolo che se lei piange bisogna abbracciarla e roba del genere. Ma ciò che vorrei farvi notare è che, nella realtà, se io mi ritrovassi la “mia” lei che piange dopo aver fatto certe cose, posso assicurarvi che il primo impulso sarebbe o di chiamare uno psichiatra, perché temerei che abbia un attacco maniaco-depressivo, oppure il pronto soccorso perché potrei pensare a un’emorragia interna. Ma è molto più probabile che mi scapperebbe da dirle “Vabbé, scusami tanto, non lo faremo più, visto che ti fa st’effetto!”
Ma vorrei permettermi di avanzare un consiglio alla vostra pregevole rivista. Datosi che spesso voi donne a letto, più che piangere, FATE piangere e non solo dopo, ma anche prima e durante, perché non scrivete ogni tanto qualche articolo del tipo “Cosa fare per non far piangere LUI a letto”? Vi garantisco che moltissime vostre lettrici (e non solo loro…) avrebbero veramente bisogno di imparare qualcosa al riguardo…
In un altro articolo una ragazza si lamentava che il suo ragazzo durava dopo pochi minuti e poi si girava dall’altra parte. Ora bisognerebbe vedere cosa s’intende per “pochi minuti”: anche mezz’ora o un’ora possono essere “pochi minuti”. Ma io le direi semplicemente: “Beh, cara mia può darsi che i tuoi “pochi minuti” corrispondano a un tempo tale che a un certo punto sto povero cristo pensa: Mo basta! Non ce la faccio più! E così vede di finire e si gira dall’altro lato perché pensa: questa proprio non la voglio vede’ per altri due giorni… Magari il poverino per finire si sarà sforzato a immaginare di stare con la Fenech, poi aperti gli occhi, il duro contatto con la realtà gli avrà fatto pensare anche: meglio che me giro di là, và!”
E che dire del grandioso articolo “Chi bacia bene a letto fa faville” in cui si spiega la grande “scoperta” che un bacio ben dato è qualcosa di fondamentale per il piacere erotico. Bene! A quando un corso di edilizia per donne? Perché di edilizia? Ma per spiegare loro che la lingua è qualcosa da usare in maniera completamente diverso da un martello pneumatico…
E poi in un altro articolo si affermava che “conoscere bene le proprie zone erogene è importante per guidare e coordinare le carezze del partner”. Complimenti, dopo le bombe intelligenti, i satelliti-spia e gli aerei telecomandati, ora avete inventato anche le “carezze a comando”. Vi consiglio di brevettarle subito prima che ve le rubino. Ma chiamatemi pure insensibile, però se una donna in certi momenti mi dicesse “Amore, tirami le orecchie così vengo” comincerei a chiedermi se sto con una persona o con una catenella del water…
Ma anche nell’articolo in cui si dissertava su di una presunta e difficilmente riscontrabile “audacia” femminile, ricordo che si descrivevano ampi ghirigori su come comportarsi con un uomo. Io vi dirò che pure qui le cosa starebbero molto più semplicemente rispetto alle difficoltà che voi costruite sopra a una questione banale. Voglio dire che se una donna mi dice di essere interessata a me e mi invita a cena, io penso che sia una con gli attributi. Una che invece rifiuta un mio invito penso che sia una grande scimunita e idiota e che può andare a farsi friggere dal pirata nero.
E nell’articolo “Quel piacere tutto suo” dove una ragazza si preoccupava del fatto che il ragazzo si masturbava e che pertanto i rapporti con lei non gli bastavano? Anche qui una rispostina molto banale sistemerebbe il tutto: “Cara, viste le prestazioni femminili è molto probabile che il problema non sia di quantità quanto di qualità. Comunque faresti bene a iniziare a esercitarti anche tu che male non ti farà…).
Altro articoletto: “Gli uomini chi sono” (da quanti millenni convivono insieme uomini e donne?). E qui si affermava che agli uomini piace “giocare” con la biancheria. Non si capisce cosa si intenda per “giocare”, ma se sta a significare il fatto che un povero cristo, prima di una notte d’amore, debba sorbirsi strampalate sfilate di moda di lingerie del cavolo, pizzi e pizzetti (sfilate che costituirebbero poi il “top” dell’ars amatoria femminile…), allora consiglierei anche agli uomini di premunirsi con una Osram da avvitare in bocca alla “modella”, in modo che diventi un grazioso paralume.
E per non parlare dell’articolo in cui si parlava dei genitali maschili, elogiando la “stimolazione dello scroto”. Bene, visto che le donne si lamentano del fatto che gli uomini sarebbero “fallocentrici” facciamoli diventare “scrotocentrici”…
Infine mi ha colpito un altro vostro intervento, sempre nella rubrica sul sesso e vorrei darvi un altro consiglio al riguardo. Parlo precisamente della risposta alla richiesta di una ragazza di 21 anni che non ha mai avuto un orgasmo in vita sua e vorrebbe sapere come fingerlo. Ora, invece di tergiversare tanto, vorrei proporvi una soluzione molto semplice: perché non organizzate un corso di recitazione per donne sessualmente tarate?
Sappiamo che voi donne avete una rapporto squallidissimo col sesso, ma perché ammorbare anche noi uomini con le vostre disfunzioni non solo fisiche ma soprattutto psichiche?
Un salutone