Tempo fa era vietato o poco raccomandato criticare il presidente della repubblica e il papa. Dio e lo stato erano i mostri sacri di una lunga epoca di cui, almeno in parte, ce ne siamo liberati. Oggi invece ci sono nuovi mostri sacri a cui è severamente vietato sollevare critiche, tra questi le donne.
Le donne sono uno dei mostri sacro odierni. Mai osare criticarle, sempre elogiare le loro piuttosto immaginarie “virtù” che sono sbandierate ai quattro venti dalla grancassa mediatica. Ma come per i primi, anche per queste la critica non vuole essere una manifestazione di disprezzo o peggio ancora un tentativo di attribuire loro una falsa inferiorità. Si vuol solo esporre una serie di distorsioni che la vita quotidiana ci sbatte in faccia tentando di farle passare per normalità. Solo che chi osa avanzare critiche verso tale categoria protetta viene tacciato per disturbato, frustrato, complessato, misogino o addirittura maschilista. Si tratta di un atteggiamento cieco e ottuso di coloro che si rifiutano di guardare in faccia la realtà, di affrontare il mondo e di crescere.
Io noto che oggi viviamo in una situazione di “figocentrismo”. Un pugno di uomini gestisce il mondo sia globalmente che localmente attraverso una rete di satrapi locali (in gran parte maschi anch’essi). Ma questo dominio maschile odierno, a differenza del patriarcato di una volta, è gestito in maniera da venire incontro più alle esigenze femminili che a quelle maschili dei ceti popolari.
Se ci facciamo caso è molto più probabile per un uomo divenire un rifiuto sociale che non per una donna. Una donna una sistemazione la trova quasi sempre. Se non altro può sposare un impiegato o un funzionario di banca e sta bene per la vita. Volendo può anche farsi “sfruttare” dagli ormoni maschili e guadagnare denaro soddisfando, o così dovrebbe, esigenze sessuali di quei porci che sono i maschi umani (www.ecortforumit.com). magari ci vorrebbe una colletta per risollevare le finanze di queste “povere” donne che macina cifre tipo dodicimila euro e più mensili esentasse…
È vero che gli uomini hanno qualche opportunità in più nelle carriere medio-alte e alte. Ma queste sono marginali in rapporto alla disoccupazione. I posti più “arrangiati” tipo addetto alla cassa, contabile, segretariato, assistenza e così via, per non parlare di baby sitter e roba del genere, sono aperti molto più alle donne che non agli uomini. Per non parlare dei favori di cui godono in diversi ambienti di lavoro. Vedi anche per i turni di notte.
Passando alle relazioni tra uomini e donne, vediamo alcuni elementi comportamentali che caratterizzano i rapporti tra i sessi.
Vediamo che, quando un uomo e una donna si conoscono, in genere lui deve prendere la cosiddetta “iniziativa”, ma su “ordine” di lei, spesso la pena può giungere fino al carcere. Così se lei vuole essere invitata a mangiare una pizza, lui deve capire al volo, scattare sugli attenti ed eseguire l’ordine. Difficilmente lei si prende la briga di invitare, e se lo fa non bisogna osare rifiutare perché è una grande concessione. E così anche per le proposte più intime, da farsi quando vuole sua maestà donna. Ma lei mica si scompone, vuole gestire il gioco ma deve essere lui ad assumersi gli oneri (non intendiamo quelli economici, o almeno non solo quelli) e a esporsi.
Se lui vuole fare solo sesso e non è innamorato, è un bastardo che la fa soffrire. Se è lei che vuole fare sesso e non è innamorata, sono cose che succedono e tutto deve risolversi con una risata. Pare quasi che se ti scopi una donna diventi responsabile nei suoi confronti e che i sentimenti di un uomo valgano meno di quelli di una donna.
Non si è mai capito, poi, perché un uomo debba fare pazzie per stare con una donna. Pazzie per nulla ricambiate da parte del “gentil” sesso.
E se lei resta incinta? Beh, lei deve avere la facoltà di scegliere se avere o no il bambino. È un atto di “responsabilità”. Se però lui non vuole riconoscere suo figlio, magari perché non se la sente di fare da padre, è un “irresponsabile”. Già perché lui deve rimanerle vicino in ogni caso e sostenerla anche se non è d’accordo con le sue decisioni. Egli deve pendere dalla volontà di lei. Inoltre lei può benissimo non dire nulla al padre di suo figlio, tanto non ha nessun obbligo al riguardo.
Per ciò che riguarda la vita di coppia invece, tutto deve essere incentrato sui bisogni della donna. È ormai diffuso quel concetto che l’uomo sbaglia sempre e deve sempre farsi perdonare, anche per gli errori di lei.
Vediamo un po’ gli stereotipi che ci offre la televisione. Basti pensare alla famosa pubblicità della simmental in cui due sposi entrano in casa e lei dice – E se poi litighiamo, come ti fai perdonare?
Ma chi cavolo ha detto che deve farsi perdonare lui? Sembrerebbe una fesseria, ma queste fesserie sono sintomatiche di una mentalità distorta che sta prendendo sempre più piede.
Così la pubblicità dei Mon Chery (si scrive così?). Due coniugi litigano perché questi sono finiti e lui ne tira una zuppiera fuori, perché sta a lui accontentare lei, come si fa coi bambini. Solo che le donne hanno la nominata di essere più “mature” degli uomini (questa maturità femminile non la si nota facilmente, è tanto “delicata” da essere impercettibile…).
E che dire dello spot di quelle patatine dolci per la colazione. Marito e moglie si alzano e incappano nelle trappole che si erano preparati a vicenda per giungere prima al prodotto in questione. Ora lui scivola, pare, su dei manubri e cade all’indietro. Può anche rompersi la testa, chi se ne frega? L’uomo può essere oggetto di ogni tipo di violenza e di incidenti. Lei invece inciampa in un filo teso e cade. E lui, con un bel sorriso, le lancia un cuscino affinché sua delicatezza non si rompa il muso.
Tutto questo mentre un povero innamorato che bussa alla porta della sua “bella”, riceve tanti “dolci” pugni da questa “leggiadra” donzella, in quel “bellissimo” e soprattutto “educativo” spot televisivo delle gomme da masticare Day Gum Protects.
E se pensiamo ai film… Si, è vero, i film sono una cretinata in gran parte. Ma anche il film più becero è il prodotto di un’era e ne è lo specchio. Diciamo i film, ma ciò vale anche per altre “storie” presentate per esempio nelle trasmissioni televisive di alta “cultura”. Ebbene nei film siamo ormai quasi sempre alle prese con la donna incazzata per ogni passo “falso” del compagno, mentre lui deve sempre scusarsi e chiedere una seconda opportunità.
Donne isteriche che fanno partacce agli uomini e insegnano loro come si campa e come si agisce. Loro sono un modello di virtù…
Gli uomini sono bugiardi, le donne sono il non plus ultra della “sincerità”. Per non parlare poi di quei film tanto di moda di donne “guerriere” “sexy” che sanno solo girare mezze nude a fare a botte, in cui solo il cattivo può pensare di alzare un dito su di loro perché, anche se forti come sono, sono donne, e un uomo “buono” non può certo osare sfiorarle con un “fiore”…
Se lei ha il sospetto che lui la tradisca, lui deve fare di tutto per rassicurarla e farsi perdonare il fatto di averle dato questa preoccupazione. Ma se lui osa avere lo stesso sospetto, allora scattano le accuse – Non ti fidi di me? Come hai osato pensare a una cosa del genere? – e via dicendo.
Se lei lo tradisce, allora lui deve farsi un esame di coscienza e poi magari sottoporsi a una terapia di coppia. Se lui flirta con la segretaria, apriti cielo!
Se lei ha bisogno di aiuto e lui non la soccorre, è uno schifoso. Lei non è certo tenuta a fare altrettanto. Se lei si disinnamora è normale, l’amore va e viene. Ma per lui ciò è dovuto al fatto che è un approfittatore. Un uomo deve cambiare per amore, una donna va accettata così com’è. Già, perché le donne sono perfette…
E che dire se un marito ha la passione, poniamo, per il calcio e vuole seguire le partite. È un fetente che trascura la moglie. Se lei ha la passione per la danza, lui deve accompagnarla, assisterla e così via. Perché se ami una “persona” (sarebbe a dire una donna) devi anche interessarti a tutto ciò che interessa “lei” (lei donna, non lei persona).
Anche in camera da letto le cose non vanno affatto meglio per i maschi umani. L’uomo deve sempre conformarsi alla donna. Se lei vuole la “brutalità”, lui deve adeguarsi. Se lei vuole la dolcezza, altrettanto. Se lei è “lenta”, lui deve essere “lento”, se lei è “veloce” lui deve essere “veloce”. E così via. Altrimenti via alle spesso presunte insoddisfazioni varie. E se le cose vanno male è perché lui non ha abbastanza “fantasia” (ci chiediamo riguardo la “fantasia” di lei…). Se lei non è soddisfatta, è colpa di lui. Se lui è soddisfatto, allora sarà lo stress o qualche “disfunzione”.
Però le donne portano la nominata di essere più mature, più sveglie, più intraprendenti, più trasgressive. Di essere il top, il massimo. Gli uomini sono stupidi, ottusi, frustrati, imbecilli, oltre che egoisti e fetenti. Sono il top della schifezza. Ma non bisogna credere che questa nomea nasca da un banale inganno. No, no. Questa nasce da una diversa misurazione degli oneri. Alla donna debba e richiesto di dare al massimo 10, mentre l’uomo deve dare 100. Così se lei dà 20, è considerata generosa, prodiga e via dicendo. Se lui invece dà 80, allora è egoista, mascalzone. Quindi non è che le donne diano più degli uomini, è che agli uomini è richiesto il massimo e difficilmente possono darlo, alle donne è richiesto il minimo e facilmente possono superarlo. Una donna può pretendere il massimo da un uomo dando il minimo in cambio, mentre un uomo deve dare il massimo magari senza chiedere proprio niente in cambio. Gli uomini sono troppo poco esigenti verso le donne sotto tutti gli aspetti. E non sia mai qualcuno è un po’ più “pretenzioso”…
Con tutte queste chiacchiere non è che intendo proporre un ritorno a un modello tradizionale definito come patriarcato, del tipo “l’omm è semp omm”, “io porto i pantaloni” e stupidaggini del genere. Lungi da me questo scempio! Ma non credo nemmeno che rendere il mondo un inferno per i maschi, offra buone soluzioni alle problematiche che sempre più si vanno sviluppando tra i due sessi.
Non crediamo che sostituire una vera o presunta arroganza maschile fondata sulla forza fisica e socio-economica con quella reale femminile fondata sui capricci puerili e sui ricatti morali, risolva molto. Crediamo che la strada migliore sia quella del rispetto reciproco sulla base del carattere individuale. Bisogna uscire fuori dagli schemi secondo i quali un errore di un uomo abbia una motivazione e un peso diverso da quello di una donna. Gli esseri umani possono sempre sbagliare per i più disparati motivi. Siamo individui di carne ed ossa e siamo soggetti a debolezze, sia uomini che donne. E sta a chi ci sta vicino stabilire se le nostre debolezze vadano perdonate oppure no, sia uomini che donne.
Quindi non sia fatta né la volontà dell’uomo né quella della donna, ma quella riposta nel nostro intimo, nel nostro cuore.
Le donne sono uno dei mostri sacro odierni. Mai osare criticarle, sempre elogiare le loro piuttosto immaginarie “virtù” che sono sbandierate ai quattro venti dalla grancassa mediatica. Ma come per i primi, anche per queste la critica non vuole essere una manifestazione di disprezzo o peggio ancora un tentativo di attribuire loro una falsa inferiorità. Si vuol solo esporre una serie di distorsioni che la vita quotidiana ci sbatte in faccia tentando di farle passare per normalità. Solo che chi osa avanzare critiche verso tale categoria protetta viene tacciato per disturbato, frustrato, complessato, misogino o addirittura maschilista. Si tratta di un atteggiamento cieco e ottuso di coloro che si rifiutano di guardare in faccia la realtà, di affrontare il mondo e di crescere.
Io noto che oggi viviamo in una situazione di “figocentrismo”. Un pugno di uomini gestisce il mondo sia globalmente che localmente attraverso una rete di satrapi locali (in gran parte maschi anch’essi). Ma questo dominio maschile odierno, a differenza del patriarcato di una volta, è gestito in maniera da venire incontro più alle esigenze femminili che a quelle maschili dei ceti popolari.
Se ci facciamo caso è molto più probabile per un uomo divenire un rifiuto sociale che non per una donna. Una donna una sistemazione la trova quasi sempre. Se non altro può sposare un impiegato o un funzionario di banca e sta bene per la vita. Volendo può anche farsi “sfruttare” dagli ormoni maschili e guadagnare denaro soddisfando, o così dovrebbe, esigenze sessuali di quei porci che sono i maschi umani (www.ecortforumit.com). magari ci vorrebbe una colletta per risollevare le finanze di queste “povere” donne che macina cifre tipo dodicimila euro e più mensili esentasse…
È vero che gli uomini hanno qualche opportunità in più nelle carriere medio-alte e alte. Ma queste sono marginali in rapporto alla disoccupazione. I posti più “arrangiati” tipo addetto alla cassa, contabile, segretariato, assistenza e così via, per non parlare di baby sitter e roba del genere, sono aperti molto più alle donne che non agli uomini. Per non parlare dei favori di cui godono in diversi ambienti di lavoro. Vedi anche per i turni di notte.
Passando alle relazioni tra uomini e donne, vediamo alcuni elementi comportamentali che caratterizzano i rapporti tra i sessi.
Vediamo che, quando un uomo e una donna si conoscono, in genere lui deve prendere la cosiddetta “iniziativa”, ma su “ordine” di lei, spesso la pena può giungere fino al carcere. Così se lei vuole essere invitata a mangiare una pizza, lui deve capire al volo, scattare sugli attenti ed eseguire l’ordine. Difficilmente lei si prende la briga di invitare, e se lo fa non bisogna osare rifiutare perché è una grande concessione. E così anche per le proposte più intime, da farsi quando vuole sua maestà donna. Ma lei mica si scompone, vuole gestire il gioco ma deve essere lui ad assumersi gli oneri (non intendiamo quelli economici, o almeno non solo quelli) e a esporsi.
Se lui vuole fare solo sesso e non è innamorato, è un bastardo che la fa soffrire. Se è lei che vuole fare sesso e non è innamorata, sono cose che succedono e tutto deve risolversi con una risata. Pare quasi che se ti scopi una donna diventi responsabile nei suoi confronti e che i sentimenti di un uomo valgano meno di quelli di una donna.
Non si è mai capito, poi, perché un uomo debba fare pazzie per stare con una donna. Pazzie per nulla ricambiate da parte del “gentil” sesso.
E se lei resta incinta? Beh, lei deve avere la facoltà di scegliere se avere o no il bambino. È un atto di “responsabilità”. Se però lui non vuole riconoscere suo figlio, magari perché non se la sente di fare da padre, è un “irresponsabile”. Già perché lui deve rimanerle vicino in ogni caso e sostenerla anche se non è d’accordo con le sue decisioni. Egli deve pendere dalla volontà di lei. Inoltre lei può benissimo non dire nulla al padre di suo figlio, tanto non ha nessun obbligo al riguardo.
Per ciò che riguarda la vita di coppia invece, tutto deve essere incentrato sui bisogni della donna. È ormai diffuso quel concetto che l’uomo sbaglia sempre e deve sempre farsi perdonare, anche per gli errori di lei.
Vediamo un po’ gli stereotipi che ci offre la televisione. Basti pensare alla famosa pubblicità della simmental in cui due sposi entrano in casa e lei dice – E se poi litighiamo, come ti fai perdonare?
Ma chi cavolo ha detto che deve farsi perdonare lui? Sembrerebbe una fesseria, ma queste fesserie sono sintomatiche di una mentalità distorta che sta prendendo sempre più piede.
Così la pubblicità dei Mon Chery (si scrive così?). Due coniugi litigano perché questi sono finiti e lui ne tira una zuppiera fuori, perché sta a lui accontentare lei, come si fa coi bambini. Solo che le donne hanno la nominata di essere più “mature” degli uomini (questa maturità femminile non la si nota facilmente, è tanto “delicata” da essere impercettibile…).
E che dire dello spot di quelle patatine dolci per la colazione. Marito e moglie si alzano e incappano nelle trappole che si erano preparati a vicenda per giungere prima al prodotto in questione. Ora lui scivola, pare, su dei manubri e cade all’indietro. Può anche rompersi la testa, chi se ne frega? L’uomo può essere oggetto di ogni tipo di violenza e di incidenti. Lei invece inciampa in un filo teso e cade. E lui, con un bel sorriso, le lancia un cuscino affinché sua delicatezza non si rompa il muso.
Tutto questo mentre un povero innamorato che bussa alla porta della sua “bella”, riceve tanti “dolci” pugni da questa “leggiadra” donzella, in quel “bellissimo” e soprattutto “educativo” spot televisivo delle gomme da masticare Day Gum Protects.
E se pensiamo ai film… Si, è vero, i film sono una cretinata in gran parte. Ma anche il film più becero è il prodotto di un’era e ne è lo specchio. Diciamo i film, ma ciò vale anche per altre “storie” presentate per esempio nelle trasmissioni televisive di alta “cultura”. Ebbene nei film siamo ormai quasi sempre alle prese con la donna incazzata per ogni passo “falso” del compagno, mentre lui deve sempre scusarsi e chiedere una seconda opportunità.
Donne isteriche che fanno partacce agli uomini e insegnano loro come si campa e come si agisce. Loro sono un modello di virtù…
Gli uomini sono bugiardi, le donne sono il non plus ultra della “sincerità”. Per non parlare poi di quei film tanto di moda di donne “guerriere” “sexy” che sanno solo girare mezze nude a fare a botte, in cui solo il cattivo può pensare di alzare un dito su di loro perché, anche se forti come sono, sono donne, e un uomo “buono” non può certo osare sfiorarle con un “fiore”…
Se lei ha il sospetto che lui la tradisca, lui deve fare di tutto per rassicurarla e farsi perdonare il fatto di averle dato questa preoccupazione. Ma se lui osa avere lo stesso sospetto, allora scattano le accuse – Non ti fidi di me? Come hai osato pensare a una cosa del genere? – e via dicendo.
Se lei lo tradisce, allora lui deve farsi un esame di coscienza e poi magari sottoporsi a una terapia di coppia. Se lui flirta con la segretaria, apriti cielo!
Se lei ha bisogno di aiuto e lui non la soccorre, è uno schifoso. Lei non è certo tenuta a fare altrettanto. Se lei si disinnamora è normale, l’amore va e viene. Ma per lui ciò è dovuto al fatto che è un approfittatore. Un uomo deve cambiare per amore, una donna va accettata così com’è. Già, perché le donne sono perfette…
E che dire se un marito ha la passione, poniamo, per il calcio e vuole seguire le partite. È un fetente che trascura la moglie. Se lei ha la passione per la danza, lui deve accompagnarla, assisterla e così via. Perché se ami una “persona” (sarebbe a dire una donna) devi anche interessarti a tutto ciò che interessa “lei” (lei donna, non lei persona).
Anche in camera da letto le cose non vanno affatto meglio per i maschi umani. L’uomo deve sempre conformarsi alla donna. Se lei vuole la “brutalità”, lui deve adeguarsi. Se lei vuole la dolcezza, altrettanto. Se lei è “lenta”, lui deve essere “lento”, se lei è “veloce” lui deve essere “veloce”. E così via. Altrimenti via alle spesso presunte insoddisfazioni varie. E se le cose vanno male è perché lui non ha abbastanza “fantasia” (ci chiediamo riguardo la “fantasia” di lei…). Se lei non è soddisfatta, è colpa di lui. Se lui è soddisfatto, allora sarà lo stress o qualche “disfunzione”.
Però le donne portano la nominata di essere più mature, più sveglie, più intraprendenti, più trasgressive. Di essere il top, il massimo. Gli uomini sono stupidi, ottusi, frustrati, imbecilli, oltre che egoisti e fetenti. Sono il top della schifezza. Ma non bisogna credere che questa nomea nasca da un banale inganno. No, no. Questa nasce da una diversa misurazione degli oneri. Alla donna debba e richiesto di dare al massimo 10, mentre l’uomo deve dare 100. Così se lei dà 20, è considerata generosa, prodiga e via dicendo. Se lui invece dà 80, allora è egoista, mascalzone. Quindi non è che le donne diano più degli uomini, è che agli uomini è richiesto il massimo e difficilmente possono darlo, alle donne è richiesto il minimo e facilmente possono superarlo. Una donna può pretendere il massimo da un uomo dando il minimo in cambio, mentre un uomo deve dare il massimo magari senza chiedere proprio niente in cambio. Gli uomini sono troppo poco esigenti verso le donne sotto tutti gli aspetti. E non sia mai qualcuno è un po’ più “pretenzioso”…
Con tutte queste chiacchiere non è che intendo proporre un ritorno a un modello tradizionale definito come patriarcato, del tipo “l’omm è semp omm”, “io porto i pantaloni” e stupidaggini del genere. Lungi da me questo scempio! Ma non credo nemmeno che rendere il mondo un inferno per i maschi, offra buone soluzioni alle problematiche che sempre più si vanno sviluppando tra i due sessi.
Non crediamo che sostituire una vera o presunta arroganza maschile fondata sulla forza fisica e socio-economica con quella reale femminile fondata sui capricci puerili e sui ricatti morali, risolva molto. Crediamo che la strada migliore sia quella del rispetto reciproco sulla base del carattere individuale. Bisogna uscire fuori dagli schemi secondo i quali un errore di un uomo abbia una motivazione e un peso diverso da quello di una donna. Gli esseri umani possono sempre sbagliare per i più disparati motivi. Siamo individui di carne ed ossa e siamo soggetti a debolezze, sia uomini che donne. E sta a chi ci sta vicino stabilire se le nostre debolezze vadano perdonate oppure no, sia uomini che donne.
Quindi non sia fatta né la volontà dell’uomo né quella della donna, ma quella riposta nel nostro intimo, nel nostro cuore.