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venerdì 30 ottobre 2009

Clericalismo e anticlericalismo (seconda parte) - l'essere contro


Molti di coloro che sono ritenuti e si ritengono i più accaniti anticlericali, hanno nella vita solo un fine: "divertirsi". Che poi per loro il divertimento consiste spesso in cose da "sballo", tipo far tardi la notte, fare sesso a tutti i costi e in cose piuttosto “pazzoidi”. Cose che magari di tanto in tanto son pure sfiziose da farsi, ma incentrare la proprio vita su queste è poi così edificante e maturo? Io non credo.

Ma la questione non è tanto le persone, i singoli anticlericali. Possono esserci anche anticlericali serissimi, responsabili e coscienziosi, ma non è questo il punto. Il punto è nel sistema culturale che costituisce l'anticlericalismo. Differisce davvero poi così tanto dal clericalismo? O magari invece clericalismo e anticlericalismo sono molto più simili di quello che può sembrare? Io credo di si.

In realtà i più "trasgressivi" anticlericali non fanno altro che rovesciare i valori dei fanatici clericali. Disprezzano ciò che questi ultimi sacralizzano e sacralizzano ciò che disprezzano.

Abbiamo come esempio lampante quello che si definisce "sesso". Uno dei cavalli di battaglia dell'anticlericalismo sarebbe una "liberazione" sessuale, che poi per certi versi si è tradotta solo in una nuova forma di asservimento sessuale.
Il "sesso" è diventato un vero culto, una divinità. Che poi in contesti come quelli occidentali ciò si traduce in un culto del sesso femminile, una figolidolatria. La donna al posto di Dio, che grande "conquista"!
Ma che differenza c'è tra sbavare dietro un culo e inginocchiarsi davanti a un crocifisso? A mio parere ben poca, anzi direi nessuna.

Poi ci sarebbero anche altri "valori" della società "laica", tipo i soldi, beni di consumo da sballo, il "divertimento" (ossia stordirsi con droghe e musica a tutto volume), la realizzazione sociale attraverso il lavoro (ossia essere schiavi e contenti...). Tutti "bellissimi" e "sublimi" "valori" che oggi possiamo "goderci" in buona parte anche grazie a un sistema culturale che si ostenta come "laico" e anticlericale.
Per non parlare poi di perle "scientifiche" tipo la non umanità dell'embrione... umano, scusa paraculo affinché le donne (che oggi sono veri e propri agenti di controllo e di potere sull'uomo comune occidentale) possano sbarazzarsi di figli indesiderati facendoli fare a pezzi. Ma vabbe' lasciamo stare.

In realtà clericali e anticlericali hanno in genere la stessa struttura psichica, la stessa propensione all'idolatria. E' solo un mero gioco di contraddizione reciproca a fare in modo che ciò che adorano i primi sia disprezzato dai secondi e viceversa.
Ma essere contro qualcosa costituisce comunque un modo di considerare questa cosa importante per se stessi e per la propria vita.


sabato 17 ottobre 2009

Progetti per il reddito di cittadinanza universale


Tutta la massa monetaria creata fraudolentemente in passato appartiene al popolo, unico titolare della sovranità monetaria.
Pur lasciando il denaro in uso agli attuali possessori, esso va assoggettato ad una imposta annuale di circa l’8%, sufficiente ad istituire il Reddito di Cittadinanza Universale nonché a coprire le Spese Pubbliche.
Con ciò si possono abolire tutti i precedenti Prelievi Statali – fiscali, previdenziali e quant’altro – che si scaricavano integralmente sui prezzi.
Con ciò si avrà il dimezzamento dei costi di produzione e quindi dei prezzi con conseguente raddoppio del potere d’acquisto del denaro.
Per rendere agevole il prelievo trimestrale dell’Imposta Monetaria nonché il versamento del Reddito di Cittadinanza mensile nei conti dei Cittadini, è necessario convertire la Massa Monetaria in Denaro Elettronico.
Con ciò tutto il denaro esistente, comunque occultato, è costretto ad emergere in una Contabilità Nazionale accessibile per il prelievo dell’Imposta Monetaria e per il versamento del Reddito di Cittadinanza.
La massa Monetaria Elettronica inoltre fa scomparire ogni forma di furto monetario data l’immaterialità di esso e della tracciabilità di ogni operazione bancaria.
Ogni Cittadino ricevendo mensilmente un reddito di cittadinanza di 250 euro – con potere d’acquisto doppio dato il dimezzamento dei prezzi – può far fronte alle proprie esigenze vitali essenziali, affrancandosi da ogni forma di soggezione economica.
Una famiglia di 4 persone riceverà 1000 euro mensili con potere d’acquisto di 2000 euro.
Desiderando aggiungere al Reddito di Cittadinanza ulteriori importi per altre esigenze speciali, il Cittadino si ingegnerà per entrare nel settore produttivo, scegliendo lavori vocazionali, capaci di recare oltre che un reddito anche soddisfazione all’anima.
Le riforme sopra prospettate sono tali da far superare rapidamente l’attuale crisi dovuta al crollo della domanda estera ed interna.
L’afflusso monetario mensile sul Mercato, come Reddito di Cittadinanza, crea una sufficiente domanda per far riprendere i consumi e far cessare la crisi.
Si crea così un sistema economico guidato dalle scelte dei Consumatori, cui la Produzione si adeguerà aumentando o riducendo il Personale.
Con il Reddito di Cittadinanza Universale sarà possibile assumere o licenziare liberamente in rapporto all’andamento del Mercato alle Imprese che conserveranno la vecchia struttura produttiva.
È prevedibile che l’organizzazione del Lavoro evolverà verso l’associazionismo produttivo e commerciale , con la suddivisione tra i Soci dei ricavi delle vendite.
Infatti non è immaginabile che chi può sopravvivere dignitosamente con il Reddito di Cittadinanza vada ad assoggettarsi a lavori con vincolo di subordinazione.
Inoltre è prevedibile che crescerà la creatività umana, che ha bisogno della libertà data dal Reddito di Cittadinanza.
Con la crescita della creatività crescerà la ricchezza del Settore Economico e quindi dei Cittadini.

Nicolò Giuseppe Bellia
Tarquinia, 17 ottobre 2009

www.bellia.info

venerdì 9 ottobre 2009

Nasce il Forum sulla Questione Maschile


Un tentativo per costruire un seria piattaforma di discussione su un'importante problematica odierna

http://questionemaschile.freeforumzone.leonardo.it

Sempre più ragazzi e uomini oggi si rendono conto che le rivendicazioni paritarie del femminismo di qualche decennio fa sono ormai degenerate, in gran parte del mondo, in pretese di prevaricazione e richiesta di favoritismi verso il sesso femminile a discapito di quello maschile.Sempre più ragazzi e uomini avvertono il senso di disagio, le discriminazioni che via via subiscono, il disprezzo manifestato nei loro confronti gli inconvenienti in cui non di rado incappano, se non addirittura le persecuzioni legali, e i bistrattamenti che politici, istituzioni, cultura e media attuano nei loro confronti.
E mentre i media sbandierano ancora ai quattro venti i pregi psichici, fisici, estetici, biologici, morali o di qualsiasi natura del sesso femminile e l'inferiorità in ogni cosa degli individui di sesso maschile, mentre le istituzioni approvano leggi e normative che finiranno per perseguitare principalmente cittadini di sesso maschile per "proteggere" quelli di sesso femminile, sempre più ragazzi e uomini dicono BASTA! a questo stato di cose.

Il Foum sulla Questione Maschile ( http://questionemaschile.freeforumzone.leonardo.it ) è un punto di ritrovo virtuale in cui questi uomini che, per vari motivi, hanno notato che a un vero o presunto sessismo maschile è subentrato un vero, reale e tangibile sessismo femminile da parte di media, cultura, politica e istituzioni varie.Nel forum si può discutere apertamente di tutto ciò che concerne la condizione maschile odierna, si possono esprimere opinioni, lasciare testimonianze, fornire documentazioni e quant'altro.

A differenza di precedenti tentativi omonimi di cui qualcuno ormai conclusosi, questo forum non è legato in linea né ufficiale né ufficiosa a nessuna associazione e non si fonda su nessun principio ideologico di stampo naturalistico e biologistico o quant'altro (magari spacciandosi poi come "imparziale") ne tantomeno sposa alcuna fede partitica. Concetti tipo "differenze di genere", "disparità ormonale", "dipendenza sessuale", "valori maschili", idee di "maschilità" e "femminilità" che rasentano il fanatismo, vene complottistiche, sezioni segrete in cui parlare alle spalle degli altri inconsapevoli, e via dicendo non saranno alla base dei principi del forum, né in linea ufficiale né ufficiosa. Così come non ci saranno "risvegliati", "illuminati", iniziati e compagnia bella. Gli utenti potranno esprimere liberamente le loro posizioni e i loro punti di vista senza che per questo sarà fatta alcuna discriminazione nei loro confronti.
Non si chiederanno tesi di laurea sulla QM né si darà dell'ignorante a chi la vede diversamente dai "grandi geni" di turno.
Non si taccerà di misoginia o di "maschilismo estremista" chi manifesta con toni duri, semprechè non offensivi, il proprio disagio nella vita di tutti i giorni tesa ormai all'intolleranza verso le voci che fuori dal coro obiettano giustamente al totalitarismo della "femminilizzazione sociale" impartita a forza da un bombardamento mediatico ormai inaccettabile.
Non saranno ammesse prese in giro sui disagi e le sofferenze altrui. Inoltre non ci saranno atti di venerazione verso "pilastri" e "colonne" della QM.
In questo forum non ci sarà uno "staff" con insindacabilità papale e dedito al culto della personalità di "grandi capi", né "grandi capi" che dettano di tanto in tanto laconici diktat, né esauriti che sbottano con sparate di dubbio gusto, ma gente normale che cercherà di dialogare nel mero rispetto delle norme di civile convivenza. E magari di infondere un pizzico di humor che non guasta mai.

Vieni anche tu nel Forum sulla Questione Maschile:

giovedì 8 ottobre 2009

Marcuse e la "nuova sinistra"


Come sappiamo uno dei pilastri del movimento del '68 fu Herbert Marcuse, in particolare il suo libro "L'uomo a una dimensione" sarà una sorta di "sacra scrittura" di quel movimento di pensiero che porterà ai natali della cosiddetta "nuova sinistra".

La "vecchia" sinistra si occupava principalmente di problematiche del lavoro. Il fulcro del pensiero della "vecchia" sinistra era il lavoratore, la classe lavoratrice.
L'opera di Marcuse ha invece spostato quest'ottica incentrandola su altri soggetti in quanto ha visto nel lavoratore occidentale un soggetto ormai integrato nel sistema.
Questi nuovi soggetti sarebbero individui non catalogati (seppure oggi lo sono fin troppo) quali donne, gay, lesbiche, transgender, delinquenti, tossici e popoli di colore. Se poi ci aggiungiamo i folli considerati da Foucault un'avanguardia del "pensiero trasgressivo", il minestrone è completo.

Ma non finisce qui. L'elemento più preoccupante dell'influenza marcusiana nella "nuova sinistra" il cui pensiero da qualche decennio ormai spopola (seppure sembra che inizi finalmente a declinare) sta nel concetto di "pensiero libero" di Marcuse.
Secondo costui infatti chi è integrato nel sistema è sottoposto ai condizionamenti psichici del sistema stesso e quindi non può esprimere un parere libero e autentico. Il soggetto "ordinario" perde la sua autorità sul proprio pensiero e solo chi è libero dai condizionamenti può esprimere un pensiero vero e autentico.
Ma come si fa a stabilire il grado di libertà psichica di un soggetto? E chi lo stabilisce? Da qui il passo è breve: se esprimi un pensiero diverso e contrastante con quello della "nuova sinistra" sei un condizionato e asservito al sistema. L'unico vero pensiero è quello della "nuova sinistra", quello che fa capo a donne, gay, lesbiche, trans e via dicendo. I depositari della verità sono costoro mentre i MEBO, i maschi etero bianchi occidentale, sono solo elementi oppressivi che fanno da voce al "pensiero unico" ossia il pensiero del sistema che domina.
Pensate un po' che strana cosa: l'unico pensiero contro il pensiero unico... mi ricorda quasi il socialismo nazionale contro il nazionalsocialismo...

Ci sono però due modi affinché il MEBO può "redimersi" dalla propria condizione di colpa. Il primo è la via intellettuale, ossia rinunciare al proprio pensiero e ai propri interessi e fare atto di autorazzismo propagandando la propria meschinità, la propria sete di potere e di prevaricazione, nonché la propria inferiorità nei confronti della categorie "illuminate".
Il secondo è la mutilazione sociale o anche fisica, la perdita della condizione SINT ossia l'essere sano, incensurato e non tossicodipendente. Nel momento in cui un MEBO divanta o invalido o delinquente o tossicodipendente allora accede a una categoria "protetta" e "superiore", quindi meritevoli di interessi e attenzioni e portatore di nuove verità.