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Le ragazze italiane

di Julius Evola La donna mediterranea, quasi senza eccezione, ha la propria vita orientata nel modo più unilaterale e, diciamo pure, più primitivo verso l’uomo. Noi siamo ben lungi dall’esaltare la donna mascolinizzata o la “compagna”: fatto è però che la donna mediterranea trascura quasi sempre di formarsi una vita propria autonoma, una sua personalità, indipendentemente dalla preoccupazione del sesso, tanto da potersi permettere poi, nel campo del sesso, quella libertà, e mantenere in esso quella spregiudicatezza unita a linea, che si riscontrano, ad esempio, in una berlinese, in una viennese, in una danese. La vita interiore della gran parte delle nostre ragazze si esaurisce, invece ed appunto, nella preoccupazione pel sesso e per tutto ciò che può servire per ben “apparire” e per attrarre l’uomo nella propria orbita. È così che noi vediamo spesso donne e giovanissime, tenute ancora dalla famiglia in una specie di recinto di protezione, tutte pittate ed attrezzate come, nei paesi de...

Il diritto di vita e di morte

Ritornando alle mie meditazioni in tema di aborto, continuo a rimanere davvero perplesso pensando alla sveltezza con cui i sostenitori di tale pratica hanno liquidato la questione della natura non umana dell’embrione umano senza alcuna argomentazione scientificamente valida. Ciò che a prima vista mi viene da notare è il solito stile che caratterizza ogni azione, provvedimento, propaganda o altro che si propone di dare alle donne nuovi diritti, nuovi privilegi, nuove prerogative e nuovi poteri, nonché nuove libertà e nuove difese. Nessuna importanza assume il fatto che tali diritti, privilegi e altro trovino corrispettivi contrappesi in doveri e responsabilità, né che siano garantiti in qualche maniera anche agli uomini, né che siano sostenuti da argomentazioni valide e approfondite, da documentazioni ben ferrate o altro ancora. Né tantomeno che urtino diritti e libertà altrui. No, basta fare delle affermazioni, basta gridare che l’assenza di tali azioni e provvedimenti costituisce in q...

Violenza domestica

Dati sulle violenze domestiche non diffusi dai media di Sam & Bunny Sewell ( Disponibile testo originale in inglese ) Traduzione dal testo originale a cura della dott.ssa Ilaria Sorrentino, consulente economico-aziendale Stiamo inviando questo rapporto a quelle persone ed enti che si occupano di violenze domestiche nella speranza di poter correggere un serio equivoco su tale tematica. Vogliamo render noto innanzitutto che siamo stati tra i soci fondatori della locale associazione per la tutela contro gli abusi. Lavoriamo da più di dieci anni per eliminare la violenza domestica. Siamo tra i membri del "Century Club", coloro che contribuiscono con più di 100$ all'associazione locale per la tutela delle donne, e sosteniamo i servizi che esse forniscono alle vittime. Il movimento per la tutela delle donne è gravemente disinformato circa le cause e gli scopi del problema delle violenze domestiche. Tale disinformazione sul tema delle violenze domestiche è estesa al punto ch...

Alcune osservazioni

Sentenze Circa un mese fa la Cassazione aveva stabilito che il classico "vaffa" non costituisce più reato, perché entrato nel linguaggio comune (eccezione per il caso che sia rivolto a pubblico ufficiale); nella fattispecie un uomo l'aveva proferito all'indirizzo di un altro uomo. Dal TG di ieri apprendo che la Cassazione ha ritenuto che la frase "mi fai schifo" integra l'ingiuria; nella fattispecie un uomo l'aveva detta ad una donna. Quadra? Discriminazioni Sì, quadra. Queste asimmetrie si verificherebbero in un società dove l'aristocrazia esistente celebrasse se stessa come tale in modo palese, esplicito e formalizzato. Patrizi e plebei: due classi ben individuate in cui quella superiore ricorda apertamente all'inferiore l'esistenza della barriera che le separa e quindi la motivazione dei trattamenti privilegiati. In quella condizione il privilegio, la diversità stridente di trattamento sarebbero la regola. Frutti di una pianta. Nel nos...

Dal marxismo virile alle crocerossine odierne

Uno dei "meriti" del femminismo è indubbiamente quello di avere contribuito ad avvelenare lo spirito combattente della sinistra marxista. Dalla prevalenza della marxista come risoluzione delle maggiori problematiche della società odierna si è passati a una falsa alternativa fatta da sinistre e sinistrine effeminate, uterine e con spirito che va dall'isterica contestazione fine a se stessa alla "tenerezza" del volontariato dettato da un pensiero da crocerossina. Da una dottrina austera, virile, combattiva a un insieme eterogeneo di saltimbanchi ripieni di valori e pseudo valori mollicci e caritatevoli. non per niente tra marxisti (quelli veri) e le femministe non correva buon sangue. I primi accusavano giustamente le seconde di essere delle "signore borghesi" atte a conservare e tramandare i privilegi borghesi e di voler scindere la classe operaia in maschi e femmine, in due formazioni senza alcuna prospettiva né futuro. Le femministe invece accusavano ...

Prodotti in serie

Lo so che mi attirerò la nomina di misogino, che generalizzo, e bla bla bla, per ciò che sto per dire, ma credetemi care femminucce, se io vi critico è perché vi voglio troppo bene. Ma vi rendete conto di quanto le donne di oggi siano diventate scontate, banali, vuote e standardizzate? Si parla di uomini in crisi di valori, uomini in crisi di identità, uomini in crisi finanziaria (ah no, questi ci sono sempre stati…) eccetera. Ma io noto come le donne oggi siano sempre incostanti, infelici, inconcludenti, depresse, perennemente in analisi, con crisi premestruali, post partum e di vario genere (che spesso generano anche qualche “problemino” all’incolumità dei minori…) e, soprattutto, fatte in serie. Si perché se ne conosci una è come averne conosciute, non dico tutte, ma un buon 80% (forse anche un 90%...). e questo in tutto! Nel modo di parlare, di porsi, di fare sesso, di atteggiarsi (su qeusto sono delle vere e proprie champion…). Ma ciò che più colpisce delle femmine di oggi è il pr...

Strana società "maschilista"!

UOMO, Musa dell’arte femminile: http://www.artereale.it/docs/MUSA_LOCANDINA.pdf http://www.artereale.it/eventi_uomo.html http://www.uomini3000.it/495.htm DONNA, musa ispiratrice dell'arte maschile: Tanto gentile e tanto onesta pare La donna mia quand'ella altrui saluta, ch'ogne lingua devèn tremando muta, e li occhi no l'ardiscon di guardare. Ella si va, sentendosi laudare, benignamente d'umiltà vestuta; e par che sia una cosa venutada cielo in terra a miracol mostrare. Mostrarsi sì piacente a chi la mira, che dà per li occhi una dolcezza al core, che 'ntender no la può chi non la prova: e par che de la sua labbia si mova uno spirito soave pien d'amore, che va dicendo a l'anima:"Sospira". Dante Alighieri Che dire? Due espressioni artistiche che mostrano quanto la nostra società sia "maschilista" e "misogina".