Post

Laboratori del dolore

Gli individui abituati a condividere il proprio dolore con gli altri, a parlare con altri delle proprie afflizioni, delle proprie delusioni, delle proprie sofferenze, hanno giovamento nello scaricare i loro fardelli attraverso le parole verso l’esterno. Le loro anime non si sviluppano in capienza e quando si ritrovano soli, senza nessuno con cui scaricare i propri pesi, allora si sentono scoppiare, perché la loro anima non ce la fa a reggere tutto ciò che ha dentro. È probabile che una buona parte dei suicidi sia dovuta proprio a un tale sentirsi scoppiare in quanto troppo soli, troppo privi delle vie di sfogo a cui si è abituati. Ma coloro che invece sono abituati ad affrontare da soli le loro afflizioni sono invece avvezzi a pensare da soli al proprio dolore, a girarlo e rigirarlo, a rimuginarci sopra all’infinito, a farne analisi, scomporlo e ricomporlo, frantumarlo. La loro anima diventa un vero e proprio laboratorio del dolore e difficilmente ci sarà mai un’afflizione tanto forte ...

Le singolarità dell'anima

Un mio banale pensiero Ci sono momenti nella vita per cui tutta la vita sembra essere stata vissuta per essi. Momenti in cui il passato e il futuro collassano in dei punti della linea del tempo, come se tutto il passato ne fosse stato un’attesa e tutto il futuro che ne è seguito una dolce rimembranza. Sono attimi, istanti, liete giornate, belle serate che viste al di fuori dell’anima, con uno sguardo freddo e oggettivo, sono di per sé insignificanti, ma che sono stati colorati da un umore sublime che li ha resi come dei fini ultimi, dei traguardi di attese più o meno inconsapevoli e di ricordi che tornano in essi. Forse l’universo dell’anima ha i suoi black hole non nello spazio, come il cosmo, ma nel tempo, e forse è il tempo che si curva nell’anima e collassa in questi suoi buchi neri come lo spazio si curva e collassa in quelli cosmici. O meglio, per essere precisi e per amor dei pedanti, mentre nei buchi neri dell’universo collassa lo spazio-tempo, in quelli dello spirito collassa ...

Lettera a "Il Foglio" di Giuliano Ferrara

http://www.ilfoglio.it Gentili signori, questa mia lettera che ha per oggetto la proposta provocatoria avanzata da Giuliano Ferrara di una moratoria sull’aborto, la quale è in perfetta linea con la moratoria dell’Onu sulla pena di morte nel mondo approvata pochi giorni prima, è frutto di una mia riflessione durata alcuni giorni e che solo adesso sono riuscito a completare e quindi a spedirvela aggiungendo che intendo, ovviamente, aderire a questa iniziativa. Sono molto lieto di notare come la messa in discussione dell’aborto, cosa da sempre appannaggio esclusivo e direi quasi “monopolistico” dei cattolici in particolare e dei cristiani e dei credenti di una qualche fede religiosa in generale, pare stia ora prendendo sempre più piede anche tra i laici. Mi fa piacere notare come, oggi che la sbornia piuttosto “fanciullesca” e grossolana del ‘68 pare stia finalmente esaurendo i suoi postumi, si inizi ad approdare a un discorso più serio e approfondito nei confronti di argomenti molto ser...

Il dilemma tra natura e cultura

Negli ultimi decenni, a seguito della caduta dei grandi sistemi teorici che hanno animato il dibattito sociale nel corso del XX secolo, si stanno affacciando tanti piccoli sistemi dottrinari, di cui molti parecchio effimeri e spesso superficiali, che però possono ricondursi a due linee di tendenza generale. Secondo la prima, più “antica” ma ora più in auge, si intende l’esistenza di un modo di essere intrinseco e precostituito degli esseri umani. Col termine “natura” infatti i sostenitori di una visione etologica dell’Umanità intendono appunto qualcosa di “sacro” che non può essere “violato”. Ogni dottrina che si prefigge di costruire un mondo “migliore” viene vista come una forzatura alla natura umana e quindi una violenza agli esseri umani. L’unica spinta atta al cambiamento di tale natura è data dall’evoluzione, concepita in genere come qualcosa che opera in tempi non brevi. La seconda è invece più recente e ha costituito spesso la base teorica di molte dottrine socio-politiche volt...

Lavavetri

L'ordinanza contro i lavavetri suscita polemiche. Il commento giuridico di Affari Giovedí 30.08.2007 12:53 L'ordinanza della discordia: ecco cosa dice esattamente il provvedimento dell'assessore fiorentino Cioni contro i lavavetri L’ordinanza “lavavetri” adottata dall’assessore del Comune di Firenze Graziano Cioni, è stata oggetto in questi giorni, di un ampio dibattito riferibile sia agli aspetti politici che agli aspetti giuridici del provvedimento. Leggendo nel dettaglio il contenuto dell’atto, una questione, malgrado la sua rilevanza, non sembra essere stata oggetto di attenzione. Ci si riferisce in particolare a quanto si legge nel terzo punto della parte narrativa: “DATO ATTO che nell'esercizio delle attività suddette ed in particolare in quella di "lavavetri" si sono verificati molteplici episodi di molestie soprattutto agli incroci semaforizzati e che ciò configura pericolo di conflitto sociale per i numerosi alterchi verificatisi, in particolare nei ...

Uomini e donne

"Al giorno d’oggi, sempre più uomini e donne vogliono vivere come meglio credono e, per quel che riguarda la loro vita amorosa e la loro vita sessuale, non accettano alcuna regola. Immaginano che i precetti che sono stati dati dai saggi e dagli Iniziati, abbiano lo scopo di impedire di vivere. Non comprendono che la padronanza e il controllo degli istinti, consigliati dai saggi, hanno il solo scopo di spingerli a cercare manifestazioni d’amore migliori, e ad esprimerle in forme più belle, più ricche. Fintanto che non vorranno istruirsi e fare degli sforzi, le loro esperienze d’amore saranno solo occasioni per sprecare le energie più sottili, e addirittura per perdere il gusto di vivere. Gli esseri umani vogliono vivere, ma impediscono a se stessi di farlo. Continuano a celebrare e a cantare l’amore, quell’amore che è, così dicono, la cosa più importante al mondo, ma si organizzano per rovinarsi la vita attraverso il loro amore. Quando comprenderanno che amare è proteggere, arricch...

Le vie delle critiche femminili sono contorte

Un paio di articoli riguardanti le eterne e contraddittorie critiche che le donne fanno al mondo maschile che cotto, crudo o infarinato non va mai bbbbbbbuono! Primo articolo: http://www.fottilitalia.com/NewsX.php?id=50 Son sempre gli uomini che non vanno bene, le donne invece son perfette a prescindere. Una manina per la coscienza manco a parlarne, loro son sempre "vere" donne, gli uomini invece o sono "machi" o sono "froci"! Ok, secondo articolo che ho scovato io sul sito dei selvatici di un certo Fabio Conti: http://www.maschiselvatici.it/messaggi/2003/luglio2003.htm Faccio notare che in circolazione ci sono delle autentiche tipologie di donne che lasciano alquanto a desiderare, che te lo fanno ammosciare appena aprono bocca, delle decerebrate che di femminile non hanno niente, delle deficienti che se ci provi sei una rottura di coglioni, se non ci provi sei frocio. Quello che voglio dire è che le maggiori responsabili degli attuali casini non sono masc...