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Da "Aborto del mondo civile - Manifesto antiabortista laico"

Ecco il mondo "civile": http://holywar.org/italia/aborto/reality.htm ; http://www.primapaginaitaliana.it/articolo.asp?id=1294 ; http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/L_OMS_fa_il_punto_sull_aborto/1314945 Viviamo in un paese in cui le droghe sono vietate (con un ingente dispendio di uomini e mezzi a scopi repressivi) perché fanno male alla salute di chi le assume nel pieno delle sue facoltà mentali, la pillola abortiva che ammazza un altro essere umano è legale. Viviamo in un paese in cui un pluriomicida non può essere condannato a morte perché non è prevista la pena di morte ma un bambino innocente può essere eliminato con la "sentenza" della madre. Le norme giuridiche attribuiscono soggettività giuridica, e quindi titolarità di diritti generici quali i diritti umani e la facoltà di contrarre diritti particolari, a categorie di soggetti quali “cittadini” o “persone”. La base fondamentale della soggettività di diritto è la cosiddetta “persona fisic...

Adesso c'è pace

Sciami di api volano verso un fiore assetate del suo dolce miele. Quel fiore si chiama Speranza. E dona agli animi energia e forza per proseguire il volo. Miriadi cervi corrono nella valle incontro alla terra che anelano. La intravedono lontano e la cercano, corrono ancora. Quella terra si chiama Passione. E dona agli animi emozioni di vita. Stormi di uccelli volano verso una fresca sorgente e si accalcano per abbeverarsi e dissetarsi. Quella sorgente si chiama Amore. E dona agli animi momenti di gioia e ristora gli ardori. Folle di pellegrini sostano sotto un grande albero la cui ombra dà riparo alla stanchezza del loro vagare. Quell’albero si chiama Pace. E dona serenità e rifugio agli animi afflitti. Qui adesso puoi riposare, anima mia. Qui adesso nessun turbamento ti infastidisce più. Qui adesso sei tranquilla e serena. Adesso c’è pace.

Sullo smutandamento femminile

La cosa che più mi colpisce di tempi odierni non è tanto lo smutandamento e l'esaltazione del corpo femminile, che considero più una conseguenza, quanto l'oscuramento e lo svilimento di quello maschile. Fino a pochi anni fa si andava in spiaggia tutti in slip, oggi invece gli slip sono stati sostituiti dagli orribili boxer maschili e dagli altrettanto orribili perizomi femminili. I calciatori una volta giocavano con magliette aderenti e calzoncini a mezza coscia, oggi con magliette larghissime e brache larghe e lunghe fino al ginocchio. Io credo che il corpo maschile rappresenta ciò che la società asettica e smidollata occidentale teme di più: forza, vigore, fierezza e, se vogliamo, anche un pizzico di arroganza. Da qui il continuo e contemporaneo coprirsi degli uomini e scoprirsi delle donne. Da qui l'insistente sminuzione dell'importanza del copro maschile in vari campi, anche nel sesso. Ricerche e ricerchine che "dimostrerebbero" che le donne sono attr...

Propaganda mediatica

Mi fanno ridere coloro che denunciano una presunta propaganda mediatica a favore del fumo mentre siamo bombardati quasi continuamente da campagne antifumo. In realtà la propaganda mediatica è spesso usata come capro espiatorio da coloro che non si danno pace del fatto che molte cose al mondo non vanno secondo i loro gusti personali. E questo avviene per la semplice ragione che il mondo non gira secondo i nostri personali desideri (e perché mai dovrebbe?). E' un po' come dire: "Se non ci fossero i media le cose andrebbero come vorrei io, avrebbero tutti i miei stessi gusti e tutti la penserebbero come me".

Gusti... "esotici"

Ci sono parecchie donne che considerano Obama un "figo" sol perché è il presidente americano, non è molto anziano ed è "nero" (che poi io quando vado a mare son più nero di lui...). Pensate un po': uno scopettino senza fisico e senza forme con la faccia da morto e coi vestiti che gli cascano di dosso è considerato "figo" sol perché è il presidente USA ed è nero. Questa si che è "propaganda mediatica" se così vogliamo definire la scemenza della gente.

Fede e morale

Da un punto di vista morale si dice che i credenti rispetterebbero maggiormente le norme morali in quanto senza Dio tutto sarebbe possibile e via dicendo. Alcune ricerche invece tenderebbero a confermare che proprio i non credenti tendono a essere spesso maggiormente rispettosi delle norme morali. Anche se così fosse io non saprei se questo vuol dire che i non credenti siano migliori. Mentre i credenti infatti rispetterebbero le norme della morale perché sotto "ricatto" di un dio che giudica i non credenti rispettosi della morale, invece, hanno maggiormente interiorizzato la morale stessa e la rispetterebbero perché la considerano buona di per se stessa. Ora c'è da vedere cosa s'intende per "morale". Se si intendono quei rapporti umani più genuini che comprendono lealtà, rispetto e cose del genere, allora ovviamente "vincerebbero" i non credenti in qualità. Se invece per morale si intende l'insieme di vincoli, obblighi, credenze e formalità ...

Wikipedia e la sindrome del clone

Nella costellazione linguistica di internet troviamo varie “stranezze”, cose che avevamo appreso a definire con un certo nome ce lo ritroviamo con un nome diverso, ingleseggiante. Così un clone in internet è un “fake”, un discorso diventa un “topic”, un vandalo diventa un “troll” e via dicendo. Ma chi crede che la “creatività” informatica si fermi qui si sbaglia di grosso perché c’è un “angolo” di internet in cui nomi e concetti assumono significati ancora più sorprendenti. In Wikipedia quello che in genere è un fake diventa un “sock pupet” (prego signori, togliamoci il cappello davanti a codesto personaggio!), un amministratore, che in internet diventa un admin, diventa un sysop, un’opinione personale diventa un POV che deve essere invece sostituita da un NPOV e se esponi qualche punto di vista personale su un certo argomento ti arriva un messaggio nella pagina delle discussioni della pagina utente con un avviso WNF con tanto di link che porta a un particolareggiato articolato in cui ...