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Visualizzazione dei post da Luglio, 2011

Il rasoio di Occam e la vita umana

Stando al rasoio di Occam (http://www.treccani.it/enciclopedia/guglielmo-di-occam e http://it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam) la soluzione più semplice è quella più attendibile. Questo principio suggerisce di evitare di fare più assunti del necessario. Sarebbe a dire:
Tale principio, alla base del pensiero scientifico moderno, nella sua forma più immediata suggerisce l'inutilità di formulare più assunti di quelli che si siano trovati per spiegare un dato fenomeno: il rasoio di Occam impone di evitare cioè ipotesi aggiuntive, quando quelle iniziali sono sufficienti. Se una teoria funziona è inutile aggiungere una nuova ipotesi.
Ora tra la definizione di essere umano come organismo vivente che esiste dal concepimento e quella secondo la quale un essere umano è dato dai suoi "organi formati" - e da qui la necessità di definire anche cosa s'intende per "organi formati" - quale delle due è più semplice? Io direi la prima. E tra il dire che un essere umano esiste…

L'etica e la giustizia

Nessuna persona e nessuna società attualmente esistente è lo specchio fedele di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ma ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è dato da principi etici che possono variare col tempo ma che fondamentalmente sono fermi su certi pilastri fondamentali. E questi pilastri fondamentali si basano su cose che non si possono negare. Il fatto che la vita di un essere umano inzi dal concepimento è un dato di fatto oggettivo e incontrovertibile. E se la nostra società ha come valore la vita umana e la difesa della vita, è una società incoerente se permette l'uccisione di esseri umani in nome di un'astrusa "libertà di scelta". Ecco cos'è in fondo l'ingiustizia: un'incoerenza di fondo. La legalità dell'aborto è un'incoerenza di fondo che stride coi più basilari principi di giustizia della società moderna.