La cultura della morte


Con le nostre tasse paghiamo vitto e alloggio ai detenuti, tra cui ci sono parecchi cruenti assassini i quali, si sa, non possono essere condannati a morte perché in un paese "civile" non c'è la pena di morte neanche per chi ammazza i bambini.

Con le nostre tasse paghiamo le madri che uccidono i loro figli con l'interruzione volontaria della gravidanza in quanto un intervento così "civile" e segno di "progresso" sociale è gratuito e quindi a carico dello stato.
Con le nostre tasse paghiamo pure i medici che praticano gli aborti.

Se qualcuno uccide una o più persone già nate (anche bambini) va in galera e lo stato gli paga vitto e alloggio. Coi soldi dei contribuenti, ovviamente.

Una tizia che si è fatta ingravidare ma non vuole assumersi le proprie responsabilità può delegare un sicario medico e fare ammazzare suo figlio non ancora nato entro le 12 settimane canoniche (dopo le quali come per magia si "diventa" legalmente esseri umani...). Lo stato le paga l'intervento, sempre coi soldi dei contribuenti.

Un sicario medico che pratica gli aborti e quindi uccide bambini non ancora nati viene in buona parte pagato dallo stato, sempre coi soldi dei contribuenti ovviamente.

Si direbbe che oggi uccidere conviene, lo stato finanzia non solo gli assassini ma anche certe forme di omicidio coi nostri soldi.

E' la cultura della morte che permea tutta l'odierna società decadente e fa in modo che i governi diventino non più "boia-giustizieri" che puniscono con la morte gli assassini, ma BOIA-complici e finanziatori di omicidi in quanto finanziano, coi soldi dei contribuenti, gli assassini di gente innocente.

Che dire di tutto questo? E' bello sapere che coi nostri soldi paghiamo un nugolo di assassini di ogni fattispecie.
Se questa è la "civilità"...


Commenti

  1. Chiaro e tondo.

    un saluto passante...

    Daouda

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  2. Su questo tema mi sono sempre chiesto: Perchè, praticamente sempre, chi è a favore dell'aborto anche dopo che il feto ha vita propria, è contro la pena di morte?
    Perchè un criminale che ha gravissime colpe non deve essere toccato, mentre un bambino che non ha ancora nemmeno visto la luce deve poter essere ucciso a discrezione della madre?
    Lo trovo un ragionamento orribilmente ipocrita, eppure certa gente si crede tanto buona e magnanima...

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  3. Già, purtroppo è la "logica" oggi prevalente.

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  4. Mi fa piacere notare che sempre più uomini si stiano occupando di questo argomento molto fondamentale in quanto ha a che fare con la vita umana. E mi fa altrettanto piacere notare come sempre più persona iniziino a pensarla come te e come me.
    Continua così che vai forte!

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  5. Ma puoi scommetterci che continuo a interessarmi di questo argomento!
    Alla facciaccia di tutti i babbei isterici con una banana moscia tra le gambe che scrivono scorregge fingendosi quel tipo di donnette isteriche e misandriche con cui se la fanno. Sai, quel tipo di oche inutili, con un pertugio fetido tra le gambe, che definiscono "banana moscia" il tanto da loro invidiato e desiderato membro maschile sol perché non sono capaci di farlo rizzare, o perché non trovano nessuno col pessimo gusto di trombarsele oppure perché sono capaci di rimorchiare (magari con l'ausilio di internet) solo bambocci immaturi e impotenti. :-)

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  6. Mi sembra la tua visione un pò pessimistica. Però, non lo dico in senso negativo ... anzi, è anche realistica. Aprezzo i tuoi pensieri. Ed aspetto il tuo prossimo post...
    Ciao!
    Jan ;)

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    Risposte
    1. Ciao, Jan.
      Ti rispondo a distanza di anni.
      Meglio tardi che mai, no!? :-)

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