Chi vuol fare del bene a una persona le dia dei soldi e non dei consigli. Casomai i consigli glieli chieda. I soldi, infatti, giovano a chi li riceve, i consigli giovano a chi li dà.
Una realtà dei fatti che oggi scotta ammettere e riconoscere è quella della deriva sessista e distorta che ha preso un movimento che già era nato non del tutto imparziale e bene intenzionato, ossia il femminismo. Dalle rivendicazioni di pari diritti e uguaglianza dinnanzi alla legge, rivendicazioni per fortuna pienamente ottenute, si è passati via via a provvedimenti faziosi e artificiosi per costringere e forzare il popolo, le aziende, le istituzioni e quant’altro a rispettare dei canoni di parità numerica tra uomini e donne in vari ambienti di lavoro e di rappresentanza sociale. Canoni che, lungi dall’essere rispettati, in molti campi sono stati sempre più disattesi nella realtà e infatti la realtà ha visto da un lato la uniformazione “intergender” di molti posti di lavoro, ma in una gran parte di settori vi è stata una sempre maggiore specializzazione tra i due sessi. Così ci troviamo settori come l’istruzione, l’editoria e la magistratura a prevalenza femminile, mentre il managemen...
Non ci sono femministe in una nave che sta affondando? Due settimane fa vari telegiornali hanno riportato la notizia del naufragio di una nave da crociera greca, incagliatasi negli scogli durante la manovra per raggiungere il porto. Varie testate giornalistiche hanno descritto alcuni momenti "drammatici" raccontati degli stessi passeggeri della 'Sea Diamond' (questo il nome della nave). Quel che ne viene fuori da queste testimonianze è che ben poco è cambiato dal 1912, quando nella tragedia del Titanic venne data precedenza alle donne sulle scialuppe di salvataggio. In totale c'erano circa 1317 passeggeri sul Titanic, di questi passeggeri 524 erano donne. Secondo le statistiche [1], di queste 524 donne se ne salvarono ben il 97.2% nella 1° Classe, 87,4% nella 2° Classe, e 50.8% nella 3° Classe. Confrontate adesso queste percentuali con le percentuali degli uomini che sopravvissero a questa tragedia. Degli uomini se ne salvarono il 33% nella 1° Classe, il 7.8...
Le flebo che ti tengono in vita sono quasi una tortura per te. Il fegato corroso dalla cirrosi. Hai trascorso gli ultimi mesi come vedova sola, con figli indaffarati che ti hanno dedicato una quantità di tempo che sembra sempre essere stata troppo scarsa. I medici avevano detto che non c'era nulla da fare. Pochi giorni. Ma forse tra poco sarai libera. Libera dalla sofferenza, dalla tristezza, dall'infermità che ti ha tenuta prigioniera negli ultimi anni. Libera dal dolore, sia quello fisico già di per sé insopportabile, ma anche da quello del tuo cuore spezzato di vedova. Da questo dolore che ti ha tanto dilaniata solo poco fa. Ho sempre creduto di volere bene più mio padre che te. Ma adesso che ti vedo così piccola e indifesa, come un uccellino appena uscito da un nido, capisco che ti voglio bene quanto lui, in maniera diversa. Lui era un amicone. Uscivo con lui, guardavamo la TV insieme ci confidavamo. Tu ed io siamo sempre stati un po' distaccati e spesso in ...
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