Aborto e libertà


Gli abortisti hanno un concetto distorto della libertà. Non capiscono che la libertà consiste nel decidere di se stessi non degli altri. Una donna che abortisce non sta facendo nessuna "libera scelta", sta compiendo un abuso, un libertinaggio, un atto di prevaricazione del più forte sul più debole. L'aborto legale fa capo alla legge del più forte.

Non capiscono neanche che la libertà non esclude, anzi include, doveri e responsabilità. E una volta concepito un bambino i genitori hanno entrambi delle responsabilità nei suoi confronti e non dei diritti su di lui.

Curioso poi il fatto che molti filoabortisti sono anche animalisti e difendono presunti "diritti" degli animali. Per costoro gli animali sarebbero più importanti dei bambini.
Molti filoabortisti sono anche contro la pena di morte. Gli assassini per costoro sarebbero più importanti degli innocenti.
Che dire? Costoro difendono gli animali e i delinquenti. E' proprio vero che ognuno tende a difendere i propri simili...


Commenti

  1. Sono d'accordo con te.
    Ho sempre pensato che fare l'aborto è una barbaria e dimmostrazione della disumanza.
    Fare l'aborto secondo me è una scelta egoistica e vile.
    Una volta mi ricordo una persona che mi disse che fare un'aborto a 1-2 mesi è come grattarsi la mano, poichè muoiono pochissime cellule viventi ... beh, sì, dal punto di vista biologico, ma dal punto di vista morale? Non siamo noi che decidiamo per gli altri ... è come se il futuro bambino fosse un oggetto.

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  2. Chi ti ha detto questa cosa è un ignorante. Una cosa sono le cellule di una mano di un uomo altra cosa sono le cellule di un nuovo organismo vivente.
    Quindi anche biologicamente, anzi soprattutto biologicamente parlando, l'aborto è un omicidio a tutti gli effetti.

    RispondiElimina

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