Maschi "alpha" e maschi "beta"


La distinzione tra maschi “alpha” e maschi “beta” che serve per distinguere i maschi dominanti e maschi subordinati nell’ambito dei branchi di alcune specie animali, ben poco si adatta a descrivere le distinzioni sociali nell’ambito della comunità umana in quanto i meccanismi che regolano la distribuzione del potere di questa sono ben diversi da quelli che regolano la distribuzione del potere nelle prime.

Nei branchi di alcune specie animali ogni anno, durante la stagione degli amori, l’estro femminile eccita i maschi che combattono per spartirsi territorio e femmine. La gerarchia è piuttosto semplice, netta e frutto di una lotta che si rinnova continuamente. Ma anche le distinzioni di status, territorio e femmine, e il contesto, il branco, sono molto semplici.

La complessità della società umana rende molto sfumata questa distinzione. Vi è innanzitutto da notare la contestualizzazione, un uomo potrebbe ricevere una certa considerazione in un contesto mentre in un altro contesto ne potrebbe ricevere ben altra. Un uomo che gode di buon prestigio in un gruppo potrebbe essere considerato una nullità in un altro. C'è poi anche da vedere a quale caratteristica si riferisce l'essere "dominante". Se riguarda un mero potere sociale, la notorietà, il prestigio, la ricchezza o la vita sessuale. Non è che le varie cose coincidano più di tanto.

Sorge poi la confusione tra gli oggetti dello status, che sia l'attività sessuale oppure dei meri fattori sociali. Un uomo ricco e potente potrebbe anche essere strettamente monogamo o al massimo avere un'amante. Un uomo può essere noto e apprezzato, magari anche ricco, ma magari non conta niente in quanto a potere. Un altro uomo può essere ricco e potente, avere grande influenza sulla società ma magari nessuno lo conosce.

Prendiamo per esempio il sindaco e un industriale di un piccolo paese. Il sindaco è un personaggio pubblico, mediatico, conosciuto e apprezzato da molti che l'hanno eletto. Tutti lo salutano ogni giorno, gli chiedono favori, gli espongono problema e così via. Magari però è un ricco industriale semi-sconosciuto della zona a dettare veramente legge. In tal caso si parla di "alfa apparente" e "alfa occulto"?

E poi c'è una cosa fondamentale nella società umana, l'ereditarietà di status e patrimonio (non genetico intendo). Un uomo ricco e potente non di rado è figlio di un altro uomo ricco e potente, e così un uomo comuni è figlio di un altro uomo comune. Il cosiddetto "self-made-man" è più che altro un'eccezione non la regola. Questo fatto rende "cristallizzate" le distinzioni sociali esistenti nell'ambito della nostra società.

Infine ci sono le pop star che sono forse gli uomini più ammirati e apprezzati che vi siano, hanno bell'aspetto, notorietà e anche ricchezza, ma non mi risulta che contino molto in quanto a potere.

Quindi secondo me la distinzione che nel mondo animale è piuttosto netta, nel contesto umano diventa troppo sfumata e complessa per potere essere valida.


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