Letterina a Le Scienze


Gentili amici, ormai da tempo leggo la vostra rivista. Devo però fare una piccola nota. Gli articoli principali sono sempre molto interessanti ma tra gli articoletti introduttivi invece spesso noto le solite solfe trite e ritrite del tipo:

1. le solite polemiche sul pensiero "antiscientifico" e giù coi soliti sbrodoloni sulla libertà della ricerca, che non deve essere frenata (e chi la frena?), che deve potersi occupare di tutto (e chi lo impedisce?) e via dicendo. Se poi ci aggiungiamo pure qualche ritrita polemicuccia anticlericale sul presunto "potere" della chiesa di frenare la ricerca scientifica e sulla "ingerenza" di questa negli affari sociali (la comunità scientifica invece si fa gli affari suoi) il polpettone è bello cotto;

2. le solite noiose polemiche sul fatto che il governo non investe abbastanza in ricerca e sviluppo e giù coi soliti sbrodoloni sulla "fuga dei cervelli" e sulla competitività dei paesi che investono in ricerca e sviluppo (della serie "Vulimm e sord!- Vogliamo i soldi!");

3. le solite polemiche sulla tutela ambientale e giù coi soliti sbrodoloni sul fatto che l'uomo non deve "dominare" la natura ma entrare in armonia con "Essa" (se vedi un gorilla per strada portagli la spesa e aiutalo ad attraversare, che il vecchietto vada pure sotto un'auto tanto lui non è una specie in via di estinzione!) e roba del genere;

4. nell'ultimo numero poi c'era anche una "bella " recensione di un "bellissimo" libro sulla pillola abortiva RU486 a cura di una certa Cinzia Sgheri in cui ci si chiedeva come mai molti si accaniscono tanto contro questo "innocente" farmaco se è usato da anni da una ventina di paesi ed è considerato "fondamentale". Eh già, io invece mi chiedo come mai ci si accanisce tanto contro le armi nucleari se queste sono in possesso da anni di vari paesi e sono considerate fondamentali come armi convenzionali. Mica a qualche sapientone viene in mente che il fatto di portare un essere umano nella pancia per nove mesi dia alle donne delle responsabilità nei confronti dei loro figli e non certo degli assurdi diritti di vita o di morte. No no, troppo politicamente scorretto pensare una cosa del genere. Che i bambini crepino pure, tanto è stato anche deciso che non sono esseri umani visto che questa è cosa che va giustamente decisa per decreto.

Insomma cari miei, se vi occupaste più di scienza e faceste meno propaganda ideologica e politica la vostra rivista ne guadagnerebbe un bel po' sotto vari profili. Ma mi rendo conto che questo è chiedere un po' troppo e che di certo mi catalogherete tra coloro che hanno un pensiero "antiscientifico" per queste mie note biricchine. Peccato, magari riuscirò meglio in un'altra vita' (è un modo di dire eh, non è che credo nella metempsicosi!).

Vi porgo i miei auguri e cordiali saluti
Giuseppe Bizzarro

Commenti

  1. E' un discorso troppo vasto e profondo...Sono personalmente contraria all'aborto se non in casi di accertato pericolo di vita della gestante o malattie gravi del feto o per violenze subite. Ma ben venga qualsiasi mezzo legale che permetta di stabile il libero arbitrio.
    Ognuno in seguito farà i conti con la propria coscienza.

    Su tutto il resto mi trovi d'accordo.

    Allora caro Giubizza ribattezzato da 'qualcuno'variabile impazzita:)))
    Sai che sono un 'personaggio'? Come osi venire a casa di chi semplicemente ha detto cosa pensasse di 'loro', dopo aver provato invano a parlarci civilmente?
    Fabrizio professa una democrazia che è tale solo nel teletrasporto tra 'pensiero' scrittura.
    O con loro o nada...Viva 'Maria' ora e sempre!!!!

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  2. Si, me n'ero accorto di questo.
    Ma chi è che mi chiama in questo modo? :-D

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  3. Immagino... :-D

    Comunque io ho imparato a diffidare di chi fa troppa apologia democratoide. In realtà sono "democratici" verso chi la pensa come loro.

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  4. Nicole: "E' un discorso troppo vasto e profondo...Sono personalmente contraria all'aborto se non in casi di accertato pericolo di vita della gestante o malattie gravi del feto o per violenze subite. Ma ben venga qualsiasi mezzo legale che permetta di stabile il libero arbitrio.
    Ognuno in seguito farà i conti con la propria coscienza."

    Quindi, parafrasando l'analogia di Giubizza, ben venga qualsiasi mezzo di diritto internazionale che permetta agli stati di ricorrere al loro "libero arbitrio" in materia di armamenti nucleari. Che ogni stato agisca poi secondo coscienza. Oh precisiamo: io sono "contro" le armi nucleari!

    Ma io direi a sto punto di abolire il codice penale e ben venga ogni mezzo legale perché ogni cittadino agisca secondo il proprio "libero arbitrio" in ogni cosa, anche rubare, ammazzare, tutto. Che ognuno agisca secondo coscienza.

    Tanto che ci vada di mezzo una vita umana chissenefotte, purché ognuno agisca secondo il proprio fottutissimo "libero arbitrio"!

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  5. Si Taddeo, è proprio come dici.
    E' come dire: "Ben venga ogni mezzo legale che permetta a chiunque di sparare alle persone e di agire secondo il libero arbitrio (arbitrio, appunto!), che poi ognuno agisca secondo la propria coscienza". Anzi io direi anche che lo stato, così come fornisce cure gratuite alle "povere" madri che sono "costrette" ad abortire, deve fornire pistole e pugnali a chi intende uccidere persone già nate. E' così che si tutela il "libero" arbitrio ed è così che ognuno agisce "secondo la propria coscienza". Che sia a scapito della vita degli altri che importa?
    Il problema è che c'è sempre quel PREGIUDIZIO (perché di questo si tratta e non altro) stupidissimo che ci viene installato fin dalla più tenera età secondo il quale esseri umani si "diventa" a un certo stadio di sviluppo e non lo si è fin dall'origine, fin dal concepimento e che quindi la vita di una persona va tutelata con la forza della legge fin da quando una persona inizia ad esistere, ossia dal concepimento.
    E' inutile insistere su questo punto con gli abortisti, tanto se ne usciranno sempre con le solite storie tipo che sei essere umano se hai la patente, se hai i capelli e stupidaggini del genere. Io ormai ci rinuncio.
    La posizione di chi è "contro" l'aborto però è favorevole alla sua legalità poi mi ricorda quella di certe persone che sono contro gli immigrati però... non sono razzisti, è giusto perché "noi" già abbiamo i "nostri" delinquenti quindi non dobbiamo far venire anche "altri" delinquenti da "fuori"... Eh, già! Perché i delinquenti sono "nostri" o vengono da "fuori"...

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  6. Senti Giubbì, il mio dirimpettaio mi sta sulle palle, quasi quasi lo ammazzo, che dici? E' una cosa personale eh! Quindi lo stato deve farsi i cazzi suoi, anzi deve rimborsarmi le spese per la pistola e i proiettili. Sto agendo secondo la mia coscienza e il mio libero arbitrio quindi ne ho tutto il diritto!

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  7. No Tadde', i "diritti civili" spettano alle donne e ai gay non ai maschi etero. Tu sei donna o sei gay per caso?

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