Considerazioni sul sistema danese

Abbiamo visto nei giorni scorsi l'esempio del sistema sociale danese descrittoci da alcune persone che risiedono in Danimarca. Dobbiamo ora precisare che seppure per me sicuramente è un sistema migliore del non sistema sociale italiano, bisogna tener conto che è ben lontano dall'antropocrazia. Inoltre da quanto mi ha detto una residente, risulta che questo sia un sistema che disincentiva il lavoro, perché chi lavora non percepisce l'assegno sociale e paga le tasse per chi non lavora e percepisce questo assegno. Però comunque la stragrande maggioranza, pur di lavorare e percepire l'assegno si fa dichiarare che lavora per meno di 10 ore al mese (sic!) anche se lavora di più e guadagna in proporzione. Però questo è possibile farlo solo nel settore della ristorazione. Malgrado tutto i danesi lavorano forse anche più degli italiani e ciò può essere la lampante dimostrazione che il vero reddito di cittadinanza non comporterebbe che la gente non lavorerebbe più come dicono gli oppositori più grezzi! Ed è anche la dimostrazione che volendo le risorse per garantire benessere a tutti ci sono, basta attuare il giusto sistema di prelievo fiscale e di distribuzione delle risorse, sistema da cui la Danimarca ne è ben lontana eppure riesce a garantire benessere a tutti color che vi risiedono.
Secondo gli amici del Forum Centro Studi, Comitati in difea della vita Umana "Promuovere sistemi demoniaci come e peggio del nostro (hanno la loro moneta e come soci della BCE guadagnano il signoraggio su tutti i popoli europei della zona euro di oltre € 10.000.000 a persona, truffa doppia aggravata e continuata) è da persona che non conosce la schiavitù del signoraggio non avendo capito le conseguenze a favore di certi politici, certe banche e certe multinazionali con popoli schiavi.
Le tasse non servono basta e avanza la proprietà popolare della moneta e il reddito di cittadinanza che può crescere di più e con piacere se ciascuno fa meglio ciò che gli piace favorendo e non danneggiando gli altri (tasse in Danimarca). Spedite per favore a tutti anche queste considerazioni, contro quelle buro-moneto-cratiche danesi dove corruzione e malaffare serpeggiano forse più e peggio della disperata situazione italiana (rubano con le tasse nel polo e nell’unione da camerieri dei banchieri )." Queste le considerazioni del Comitato in difesa della vita umana di Milano che mi hanno chiesto la cortesia di pubblicarle e a cui non ho potuto affatto rifiutare.

Forum Centri Studi, Comitati in difesa della vita umana, Assoc. Difensori Viabilità, Univers. del Lavoro, Internazionale Fraternità-cristiana cattolica apostolica romana-di don Corrado Fioravanti. 3389241562-3387111691-3383737029-3482730691, Piazza Madonna D. Provvidenza 1 -20153- Milano. Presso circolo ACLI. Milioni d'adesioni (Sondaggio statistico: oltre il 90% d'adesione generale).

Commenti

  1. La DK si occupa dei lavoratori e gli da' diritto a corsi di aggiornamento periodici qualora lo richiedessero , secondo le possibilita' e le necessita'individuali , stabilite dal lavoratore e dal comune accordandosi per un progetto utile al fine lavorativo.Nel contempo gli viene attribuito un assegno mensile .Questo anche in caso di licenziamento .

    Cio' non incentiva affatto
    a non lavorare, lo dimostra il tasso basso di disoccupazione, anzi incentiva il lavoro e soddisfa i lavoratori.I danesi fanno delle regole e dell'ordine un tradizionale stile di vita .

    Sarebbe opportuno inoltre
    indicare con precisione le gravi accuse pubbliche allo stato danese di "corruzzione e malaffare", visto che il signoraggio investe tutta l'Europa.


    un saluto
    Valentina

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  2. Secondo le stime di Eurostat a febbraio 2005 in Europa erano senza lavoro complessivamente 12,8 milioni di persone nella zona Euro e 19,1 milioni nell'Ue-25. Nello stesso mese il tasso di senza lavoro tra i giovani di meno di 25 anni si e' attestato a 18,5% nella zona Euro e al 18,8% nell'Unione europea (rispetto al 18,0% e al 18,8% del febbraio 2004), con i livelli piu' bassi in Danimarca (7,4% a gennaio) e in Olanda (7,4% a dicembre 2004) e quelli piu' elevati in Polonia (37,6%), Slovacchia (28,8%), Grecia (26,3% a settembre 2004) e in Italia (24,0% a dicembre 2004).

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  3. Il sistema scandinavo garantisce uno stipendio a tutti,da prima dell'entrata in circolazione dell'Euro , indipendentemente dall'adesione (di tutti gli stati membri d'Europa Italia compresa ) alla BCE .

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  4. In Danimarca c'e' stato un referendum, i cittadini danesi hanno deciso di "non accettare l'Euro".

    Mentre in altri paesi dell'Europa molto democraticamente "e'stato imposto". Queste cose bisogna dirle.

    Infatti la perdita delle sovranità monetaria e legislativa - parti essenziali della sovranità nazionale - da parte degli Stati europei è stata stabilita in maniera irrevocabile. E alla chetichella.
    In Italia, come sottolineò Ida Magli su il Giornale dell'11 marzo 2001, "Nella legge di riforma della Costituzione, approvata dalla maggioranza di sinistra in gran fretta poche ore prima dello scioglimento delle Camere, c'è un passo fondamentale e che pure non è stato portato a conoscenza dei cittadini né prima né dopo della sua approvazione. Si tratta dell'articolo 117 in cui si stabilisce: "La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali". In queste tre righe è codificata la perdita della sovranità legislativa dell'Italia. Per questo l'articolo 117 non è stato discusso apertamente: gli italiani non debbono sapere" che il sistema democratico, dove "sovrano" dovrebbe essere il popolo,e' in realta' solo dei banchieri e le loro lobbies .

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