Lavavetri

L'ordinanza contro i lavavetri suscita polemiche.

Il commento giuridico di Affari

Giovedí 30.08.2007 12:53

L'ordinanza della discordia: ecco cosa dice esattamente il provvedimento dell'assessore fiorentino Cioni contro i lavavetri
L’ordinanza “lavavetri” adottata dall’assessore del Comune di Firenze Graziano Cioni, è stata oggetto in questi giorni, di un ampio dibattito riferibile sia agli aspetti politici che agli aspetti giuridici del provvedimento. Leggendo nel dettaglio il contenuto dell’atto, una questione, malgrado la sua rilevanza, non sembra essere stata oggetto di attenzione.
Ci si riferisce in particolare a quanto si legge nel terzo punto della parte narrativa: “DATO ATTO che nell'esercizio delle attività suddette ed in particolare in quella di "lavavetri" si sono verificati molteplici episodi di molestie soprattutto agli incroci semaforizzati e che ciò configura pericolo di conflitto sociale per i numerosi alterchi verificatisi, in particolare nei confronti delle donne sole.”

Nel ringraziare l’assessore Cioni per la particolare attenzione riservata al “gentil sesso”, non si può non rilevare quanto sia anacronistica una visione così “cavalleresca” delle donne, rese peraltro oggetto di protezione nei confronti di pericolosi strati sociali che imbrattano il decoro della città, e turbano la quiete di signore magari appena uscite dal parrucchiere e già nervose per l’esito della piega.

Al di là della ironia, sorge il dubbio che la ordinanza sia ancorato ad una lettura del pianeta donna molto arretrata rispetto a quello che tale pianeta oramai esprime. Non solo le donne, al di la di provvedimenti generali adottati sulla basa della loro presunta debolezza, sanno oramai attivare da sé eventuali interventi di protezione della loro incolumità, ma è inoltre ipotizzabile che, molte di loro vorrebbero affrontare il problema nella sua complessità, non accontentandosi di soluzioni di mero ordine pubblico, che spesso purtroppo lasciano il tempo che trovano.

Commenti

  1. Se, se non fosse stato per proteggere le donne col cavolo si sarebbe mosso qualcuno...

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  2. Idee Kiare, Idee Kiare: se non si hanno idee chiare a tal proporsito sarà sempre peggio. Vi posto un articolo a mio giuduzio kiaro e dirimente. http://canali.libero.it/affaritaliani/milano/lavavetripsichiatraMI2908.html

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  3. La questione rientra pienamente nell'ambito della povertà maschile. I lavavetri sono poveri e sono qusi tutti uomini. Sarebbe a dire che molti uomini sono poveri. Però gli uomini sono considerati dei "privilegiati" e la società è ritenuta "maschilista".

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