Prodotti in serie

Lo so che mi attirerò la nomina di misogino, che generalizzo, e bla bla bla, per ciò che sto per dire, ma credetemi care femminucce, se io vi critico è perché vi voglio troppo bene.
Ma vi rendete conto di quanto le donne di oggi siano diventate scontate, banali, vuote e standardizzate? Si parla di uomini in crisi di valori, uomini in crisi di identità, uomini in crisi finanziaria (ah no, questi ci sono sempre stati…) eccetera. Ma io noto come le donne oggi siano sempre incostanti, infelici, inconcludenti, depresse, perennemente in analisi, con crisi premestruali, post partum e di vario genere (che spesso generano anche qualche “problemino” all’incolumità dei minori…) e, soprattutto, fatte in serie. Si perché se ne conosci una è come averne conosciute, non dico tutte, ma un buon 80% (forse anche un 90%...). e questo in tutto! Nel modo di parlare, di porsi, di fare sesso, di atteggiarsi (su qeusto sono delle vere e proprie champion…). Ma ciò che più colpisce delle femmine di oggi è il pressoché totale appiattimento del pensiero: dicono tutte le stesse cose!
Non ci credete? Provate a chiedere a un certo numero di ragazze cosa ne pensa del sesso (giusto per fare un esempio). Cosa vi dirà? “Il sesso è una bella cosa, ma devo farla quando me la sento e non posso essere forzata” (ma no!). E qual è la prima cosa che guardano in un uomo? “Gli occhi, ovviamente!” (ma vah!). Tutto qui! Ma ciò che colpisce è il fatto che queste non sono opinioni, sono degli assiomi, delle ovvietà che solo per una pigrizia generale vengono spacciate per “opinioni”.
Certo io ancora non ho incontrato persone, di sesso maschile o femminile che siano, che affermino di voler essere legate a un letto e sodomizzate dalla mattina alla sera senza il loro consenso. Né ho mai avuto il piacere di conoscere qualche tizio o qualche tizia che, senza guardare negli occhi le persone che incontra, alza loro magli o camice per guardare l’ombelico.
Io non saprei adesso se sia questa società a frivolizzare e appiattire le donne o se invece siano le donne ad appiattire e frivolizzare la società. O se magari c’è una vera e propria interazione. Ma sta di fatto che il pensiero odierno ha perso parecchio in spessore e profondità. I luoghi comuni sono assurti non di rado al rango di “scienza” e le banalità spopolano.
E cosa è oggi la femminilità? Se parlate con un certo numero di persone vi accorgerete come oggi questa parola indichi solo una mera operazione di cosmesi e travestimento. Femminilità è il trucco, il mascara, il fondotinta, il rossetto, il rimmel, i tacchi a spillo, fili interdentali tra le natiche (quasi quasi rimpiango i vecchi slip merlettati…) che solo per un accordo intercorso tra media e case di moda vengono chiamati “perizomi” e tanta “profondità” di vagin… ehm di spirito.
Ma il tutto ha una sua logica: se un edificio perde la sua struttura, la sua consistenza e le sue basi, allora per “conservarlo” lo si “abbellisce” in varie maniere per non dare a vedere che quell’edificio non c’è più! Ed ecco che al posto di quello che una volta era un vero edificio abbiamo solo una grezza e grottesca scenografia di cartapesta…

Commenti

  1. Purtroppo, Giubizza, la "femmina" di oggi è solo un manichino imbellettato alla buona e meglio e non più la Donna di un tempo con le ovaie sotto e molto più attraente e desiderabile.

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